Nel dibattito sul rapporto tra cultura e social network si tende spesso a contrapporre approfondimento e velocità, qualità e algoritmi. Eppure, accanto ai contenuti costruiti per inseguire visualizzazioni e tendenze del momento, esistono esperienze che provano a percorrere una strada diversa.
Tra queste c’è quella di Leyla Ziliotto, scrittrice e pianista genovese che negli ultimi anni ha sviluppato una presenza online seguita da circa 25 mila utenti, costruita attorno a temi legati alla letteratura, alla musica e alla produzione culturale.
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Quando la cultura cerca spazio nelle piattaforme digitali
Il caso di Ziliotto si inserisce in una tendenza più ampia che riguarda autori, musicisti e operatori culturali sempre più presenti sui social network. Le piattaforme, tradizionalmente associate all’intrattenimento rapido, stanno diventando anche luoghi di promozione della lettura, confronto tra autori e condivisione di contenuti artistici.
In questo contesto, la scrittrice alterna contenuti dedicati alla propria attività letteraria a momenti legati alla musica, disciplina che accompagna da anni il suo percorso professionale. Una formula che punta a mantenere un legame diretto con il pubblico senza rinunciare a temi culturali spesso considerati marginali rispetto alle logiche dominanti della comunicazione digitale.
Il percorso tra narrativa e poesia

L’attività di Ziliotto si sviluppa principalmente nell’ambito della scrittura. Tra le opere pubblicate figura il romanzo Mia madre mi odia, mentre nel 2025 il poemetto in versi Romanna ha ottenuto il Premio Virgilio Marone nella sezione dedicata alla poesia dialettale.
Il riconoscimento, assegnato a Napoli presso il Maschio Angioino, rappresenta uno degli ultimi passaggi di un percorso che unisce attività letteraria e musicale, due linguaggi che trovano spazio anche nella comunicazione online dell’autrice.
Un fenomeno che racconta il presente
Più che il successo di un singolo profilo, il caso di Leyla Ziliotto offre uno spunto per osservare l’evoluzione della presenza culturale sui social network. La crescita di community costruite attorno a libri, poesia e musica suggerisce infatti l’esistenza di un pubblico interessato a contenuti diversi rispetto a quelli tradizionalmente associati alle piattaforme digitali.
Una tendenza ancora minoritaria ma significativa, che mostra come i social possano diventare, almeno in alcuni casi, uno spazio di incontro tra produzione culturale e nuovi linguaggi della comunicazione.














