Una domenica identitaria a Ferrara: la maratona dell’Orlando Furioso con Vanessa Gravina e…

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Una domenica identitaria a Ferrara. Una performance unica tra gli affreschi di Achille Funi nella Sala dell’Arengo al XII Festival delle Città Identitarie a Ferrara: la maratona di lettura dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Vanessa Gravina e Leandro Amato hanno iniziato la staffetta di lettura terminata in serata.
Il successo del Festival a Ferrara dimostra che le battaglie culturali sul territorio lasciano il segno e azzerano i soliti, anacronistici livori di quelli che ben pensano. Una scossa identitaria che non si ferma qui: vi anticipiamo infatti l’uscita del nuovo attesissimo libro sulle Città Identitarie, pronto a fare da apripista per le sfide future (vedi l’articolo originale pubblicato su CulturaIdentità).
— Emanuele Beluffi

Ferrara ha appena vissuto la dodicesima edizione del Festival delle Città Identitarie e lo ha fatto con una performance  identitaria. Sotto gli occhi  degli affreschi di Achille Funi, nella splendida Sala dell’Arengo di Palazzo Municipale – scrigno che celebra il mito e la storia estense –, si è consumata una vera e propria staffetta di popolo e di pensiero. Attori, politici e cittadini si sono passati il testimone per ridare voce a uno dei capolavori assoluti della nostra letteratura: L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.
A rompere il ghiaccio e dare inizio alla maratona di lettura è stata Vanessa Gravina, uno dei volti più intensi e amati della televisione italiana, che ha duettato sul filo dei versi ariosteschi con un altro straordinario interprete dello spettacolo, Leandro Amato. Subito dopo, il microfono è passato alle istituzioni e al territorio, dimostrando che la cultura è un corpo vivo e non una riserva per pochi eletti: hanno letto il vice sindaco Alessandro Balboni, il direttore della Blow Up Academy Alessio Di Clemente, e l’assessore alla Cultura del comune estense Marco Gulinelli. Insieme a loro, una marea di studenti e giovani cittadini che hanno voluto abitare da protagonisti questa inedita versione del testo adattata da Massimiliano Griner.
La chiusura non poteva che essere un manifesto. Edoardo Sylos Labini ha prestato la voce all’ultimo canto del poema, sigillando un successo che è già proiezione futura. Il viaggio delle Città Identitarie non si ferma qui: l’appuntamento con i Festival è rinnovato al 2027, ma l’autunno è già caldissimo. A settembre è prevista l’uscita del nuovo libro sulle Città Identitarie, a cui seguirà il debutto televisivo della nuova serie del programma Radix, in onda dal 2 ottobre in seconda serata su Rai 3. La resistenza culturale è appena iniziata.

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