SantaSeveso e il suo doppio…che dolce inquietudine!

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Nell’opera di SantaSeveso il doppio non è un’immagine riflessa, ma una condizione ontologica della materia. Ogni forma, ogni oggetto, ogni superficie appare come il luogo di una frattura silenziosa: ciò che vediamo non coincide mai con ciò che è. In questo scarto — sottile ma radicale — si inscrive la sua ricerca, che trasforma l’oggetto artistico in una soglia tra identità e perdita, tra presenza e reliquia.

Il Doppelgänger, qui, non è una figura narrativa ma un dispositivo strutturale. È la modalità attraverso cui l’opera esiste. In SantaSeveso il doppio non raddoppia: disloca. Non replica: destabilizza. Come sottolinea la curatrice Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci, «Il Doppelgänger, nella ricerca di SantaSeveso, non è una figura simbolica da decifrare, ma una struttura che attraversa l’oggetto dall’interno. Ogni forma nasce già scissa: ciò che appare porta in sé il proprio contrario, ciò che si offre allo sguardo conserva sempre una dimensione latente e non pacificata. In questa frattura si produce l’esperienza perturbante dell’opera, che non rappresenta l’identità, ma ne espone la precarietà materiale».

I suoi lavori si presentano spesso come entità seduttive, levigate, formalmente compiute. Ma questa perfezione è un inganno. Ogni superficie è una pelle, ogni pelle un involucro, ogni involucro una traccia. Ciò che l’opera mostra è sempre il residuo di qualcosa che non c’è più — o che non può più esserci. Nel ciclo Candy Skkinn, la caramella — archetipo del piacere immediato — diventa una pelle solidificata. Non riveste più un gusto, ma un corpo. Il colore saturo, la brillantezza industriale, l’estetica popolare dell’oggetto si trasformano in un teatro dell’ambiguità: ciò che dovrebbe sciogliersi resta; ciò che dovrebbe essere consumato si conserva. Il piacere si rovescia in reliquia.
La dolcezza in inquietudine.

SantaSeveso, Candy-Skkinnhand-red

Qui il Doppelgänger non è il corpo e la sua copia, ma il corpo e il suo guscio: la forma sopravvive a ciò che l’ha generata, diventando la sua contro-immagine, il suo fantasma materiale.

Lo stesso slittamento attraversa il ciclo People. Aghi e fili, strumenti nati per unire, per ricucire, per dare continuità al tempo, vengono incarcerati in teche trasparenti. La loro funzione è sospesa, neutralizzata. Non possono più riparare nulla. Eppure, restano. Restano come corpi senza destino, come biografie congelate. Ogni composizione è unica, irripetibile, come lo è una vita. Ma è una vita già sottratta al tempo. Il familiare si rovescia in estraneo, producendo quell’effetto che Freud chiamava perturbante: ciò che riconosciamo, ma che non ci appartiene più.

Nel ciclo My Personal Battle questa logica raggiunge una dimensione apertamente simbolica. Gli elmi — archetipi della protezione — sono realizzati in materiali fragili, trasparenti, irti di punte che impediscono il contatto. La difesa diventa isolamento. L’armatura non protegge: separa. Il Doppelgänger della sicurezza è la vulnerabilità. Il doppio della cura è la distanza.

In SantaSeveso, la forma si scinde per poter esistere come significato. In entrambi i casi, il Doppelgänger è una figura di resistenza: ciò che nasce per proteggere l’Io finisce per smascherarne la fragilità. Le opere di SantaSeveso non rappresentano la perdita: la trattengono. Non raccontano il trauma: lo solidificano.

In questa prospettiva, anche il nome SantaSeveso — nato dalla fusione dei cognomi dei genitori — assume un valore simbolico. È un’identità costruita sul raddoppiamento, sulla coesistenza di due origini che non si annullano mai del tutto. Il nome stesso è un Doppelgänger: una sintesi che conserva al suo interno una frattura.

Una forma di esistenza dell’oggetto nel mondo contemporaneo, dove nulla è mai semplicemente ciò che appare, e ogni immagine porta con sé il fantasma di ciò che ha perduto.
In questo spazio instabile, l’opera di SantaSeveso continua a interrogare — in silenzio — ciò che siamo, ciò che resta, e ciò che, pur essendo ancora visibile, è già diventato altro.

SantaSeveso, MIX PASTRIES NAILS N 3
CASSATA NAIL, SANTASEVESO
SantaSeveso, Hurt free (mix)