“Corpo di ballo”, l’avventura di Giselle alla Scala

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Martina Arduino e Claudio Coviello Teatro alla scala spettacolo ph Sara Busiol 38

Corpo di balloè una docuserie prodotta da Panamafilm e RaiPlay in collaborazione con Il Teatro alla Scala di Milano e Intesa Sanpaolo,che narra l’incredibile dietro le quinte di una delle compagnie di danza più importanti al mondo, quella del Teatro alla Scala di Milano.

Il racconto inizia con la riapertura del teatro dopo il primo lockdown e descrive il complicato ed esaltante percorso per portare in scena Giselle, considerato il simbolo del balletto romantico.  Fra ostacoli, restrizioni e chiusure, vediamo i protagonisti del corpo di ballo allenarsi duramente, mentre l’Italia scivola inesorabilmente verso la seconda ondata.
Per i danzatori questo nuovo inizio è emozionante e carico di responsabilità e aspettative. Per loro ritrovarsi nel luogo in cui la magia prende forma diventando danza, ricrea sin da subito quel legame unico e speciale che i ballerini hanno da sempre con il teatro.


Per la prima volta in assoluto i ballerini della Scala diventano protagonisti di una docuserie, in anteprima esclusiva su RaiPlay dal 30 aprile, che racconta senza filtri le loro vite personali e professionali e, ci fa scoprire cosa voglia dire essere veramente dei danzatori.

Un lavoro individuale e collettivo, fatto di talento, prestanza atletica, preparazione tecnica e ispirazione artistica.

Nella serie abbiamo la grande opportunità di assistere alle prove dei ballerini e solo in quell’istante capiamo quanto essere all’altezza della situazione in questa arte incredibile nella quale le emozioni vengono raccontate dal corpo, significhi essere pronti ed in connessione con sé stessi e con il mondo esterno.


Nel corso delle 12 puntate, che coprono un arco temporale di sei mesi, lo spettatore impara a conoscere i ballerini nel loro ruolo pubblico e nel loro profilo privato, apprende i rudimenti della danza e si rende conto dell’enorme difficoltà che c’è dietro un movimento all’apparenza semplice, frutto in realtà di anni di lavoro individuale e di un grande lavoro collettivo.

Massimo Murru, étoile e maître nella docuserie racconta di Giselle: “Il balletto di Giselle è il balletto romantico più importante. Credo che per una danzatrice sia un’occasione straordinaria di interpretare un ruolo. Giselle ha questi due lati: il primo fisico, terreno, vero ed il secondo fatto di spirito, di fantasma. Lo stile qui è assolutamente importantissimo. Quindi puoi essere la Giselle che vuoi essere!”

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