Serena Bortone: “Con la mia svolta Pop ho unito infotainment e informazione”

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ilGiornale OFF intervista Serena Bortone
ph. UFF.STAMPA RAI 1

E’ una sferzata di adrenalina chiacchierare con Serena Bortone, al timone tutti i giorni su Raiuno del talk “Oggi è un altro giorno”. Donna vulcanica ed eclettica, dice che in tv, come in politica e nella vita, è sempre meglio essere sé stessi. Si schiera sempre dalla parte dei più deboli ed è fermamente convinta che, a livello sociale, ci salveremo solo se riusciremo ad agire per bene comune.

Sul tuo profilo Instagram leggo: faccio televisione e tante altre cose. Onnivora. Mozart, Wilder, Tolstoj, Freud. Austen, Parker, De Beauvoir, Kristof. Femminista… Quali sono le priorità tra i tuoi interessi?

Mi piace molto leggere e scrivere, quindi ho citato alcuni personaggi della cultura che prediligo, ma nessuno può sintetizzarsi o riassumersi in una “biografia Instagram”: ci vorrebbe troppo tempo e anche molto spazio. Potrei anche aggiungere una serie di attività più concrete come mangiare bene, andare al cinema, frequentare gli amici. Ho fatto un po’ come Woody Allen nel film Manhattan (tanto per fare una citazione), ossia l’elenco delle cose per cui vale la pena vivere! E a proposito di cinema e di film, nel caso in cui mi sia scordata di scriverlo sul profilo, voglio ricordare uno tra i miei registi preferiti: Pedro Almodovar.

Era questa la carriera che sognavi di intraprendere da molto giovane? Il tuo obiettivo era quello di condurre un programma?

La conduzione arriva dopo una lunga gavetta spesa dentro il processo produttivo di quello che chiamo l’artigianato Rai, ovvero fare tutto e farlo bene con i mezzi che ci sono. Sono stata autrice e inviata, ma ho anche lavorato nelle produzioni, mi è chiara la complessità che c’è dietro quinte quindi ho il massimo rispetto dei ruoli di ognuno.. dalla redazione allo studio. Di sicuro la mia passione è raccontare storie, difendere i più deboli, dare spazio ai sentimenti, essere valoriali. Il motore del mio lavoro è la curiosità: quando qualcuno o qualcosa colpisce la mia mente approfondisco, mi informo, il massimo è diventare esperta di ciò che vado a raccontare, vedere o ascoltare. Se ospito un artista oltre al copione, vado in cerca di ogni possibile informazione per mia pura curiosità, se guardo un film bellissimo dopo mi documenterò su tutto ciò che gli gira intorno; adesempio di Billy Wilder, regista e sceneggiatore, ho letto almeno un paio di biografie! D’ altronde ho sempre fatto così nella mia vita creando saperi e passioni che mi danno gioia, come la musica classica.

Tutti i giorni conduci in diretta su Raiuno a partire dalle 14 il talk Oggi è un altro giorno che ha avuto picchi di ascolto di oltre il 14% . Quale è la formula del successo della trasmissione e quanto conta la bravura del conduttore?

Non credo nel valore di una sola persona, ma nel valore dei singoli che fanno una squadra. “Oggi è un altro giorno” è un programma fatto e prodotto internamente dall’azienda, è il ricco frutto del lavoro di un gruppo di persone intelligenti e curiose che rispettano il pubblico, vogliono informarlo e divertire facendo riflettere. Per arrivare a questo obiettivo ci mettiamo in gioco con estrema onestà, talvolta procediamo per tentativi ma anche osiamo perché crediamo che la buona qualità e il coraggio di proporla pagano. Oggi è un altro giorno ha un trend positivo: siamo partiti a settembre 2020 col 10%, già nel periodo natalizio siamo arrivati al 13% e ora tocchiamo il 14 ed oltre. Per quanto mi riguarda, cerco di essere sempre me stessa e di ascoltare i mie ospiti intervistandoli con sincera curiosità: forse una mano mi arriva anche dalla mia personale esperienza psicoanalitica che credo offra una chiave di lettura importante per comprendere sé stessi e gli altri.

Sei approdata su Raiuno alle 14,00 dove si sintonizzano anche ragazzi giovani…cosa ci racconti della tua svolta Pop?

Il pubblico si è affezionato ad una formula e ad una conduttrice che non conosceva (Serena Bortone arriva da Raitre e dalla conduzione di Agorà ndr). Il programma spazia dall’intrattenimento all’emergenza sanitaria per la pandemia da Covid, dall’economia alla letteratura.Il mandato che ho avuto dalla direzione era unire, alle 14,00, la parte infotainment offrendo un piacevole momento di leggerezza dopo le notizie del telegiornale, per poi virare sull’informazione che ho sempre fatto anche in passato su Raitre. L’informazione è molto importante, aiuta le persone di ogni età nei comportamenti, unisce il paese.

Un film o una pièce teatrale che non smetteresti mai di rivedere?

Tra i tanti film che amo, cito “Le relazioni pericolose”(Liasons Dangererous) diretto da Stephen Frears tratto dal romanzo di Choderlos de Laclos e ambientato nel 1700, il secolo che annovera le più importanti rivoluzioni della storia che poi ci hanno consegnato la modernità e l’affermazione dei principi di libertà, fraternità e uguaglianza.

Ci sono personaggi televisivi che vedresti bene in politica o personaggi politici che vedresti come conduttori televisivi?

I conduttori televisivi godono di popolarità e il pensiero che possa tramutarsi in consenso può essere allettante; ma la politica è un sistema complesso e sia un mestiere che si impara facendolo, con poca improvvisazione. Il rischio di passare da un contesto all’altro può portare grandi delusioni per i conduttori e per gli elettori. Per definizione il conduttore televisivo ha bisogno di essere amato dal pubblico, invece il politico, gestendo un potere, crea inevitabilmente divisioni, anche se la sua ispirazione è sana e altruista, può essere detestato. Per chi svolge un mestiere davanti alle telecamere non essere amato può essere fonte di complicazioni. La politica non è compiacimento, presuppone coraggio, assumersi responsabilità e compiere scelte impopolari. C’è però una regola che, a mio parere, i due mestieri possono condividere: sia in politica sia in tv non devi mai imitare nessuno, devi sempre essere te stesso, la semplicità paga nella vita, in televisione e in politica. Nel mio caso, sono partigiana, tra virgolette, fuori e dentro la tv, di alcuni valori nei quali credo fortemente: uguaglianza tra uomo e donna, rispetto per le donne e per il prossimo, pari opportunità, libertà… cerco sempre di riportare tutto alla civiltà e al rispetto. In questo sono partigiana e, se a qualcuno non piace, pazienza!

In un’intervista pubblicata su un noto magazine Sabrina Ferilli ha ammesso che Maria De Filippi è tra le persone più intelligenti che conosca … A te, tra i tanti personaggi conosciuti chi ha colpito?

Stefano Coletta (direttore di Raiuno) e poi Giovanna, ex collega e una delle mie migliori amiche, che si è trasferita a vivere in Turchia. Il bello di questo lavoro è la possibilità di creare una grande famiglia: lavorare con persone che stimi e a cui vuoi bene è un privilegio.

Hai mai ricevuto proposte di candidatura in politica?

Nessuno mi ha mai proposto di candidarmi e non è nel mio orizzonte ma la politica resta per me una grande passione. Il mestiere di giornalista e di politico hanno molte affinità. Il primo racconta la realtà influenzandola, il secondo ha la possibilità di cambiarla. Si tratta di due attività privilegiate che hanno un grande possibilità di incidere nella nostra comunità: un privilegio ma anche un onere. Personalmente avverto moltissimo la responsabilità delle mie parole e delle mie prese di posizione perché so che con “Oggi è un altro giorno” arrivo nelle case di oltre 2 milioni di italiani, uomini e donne presso cui ho un capitale di credibilità da maneggiare con cura e cautela.