Quando utilizziamo il termine élite facciamo riferimento a un gruppo di persone, molto spesso una piccola minoranza, in possesso di autorità, influenza sociale e potere. E molto spesso con questa parola si vuole indicare un sottogruppo di una sovraordinata categoria sociale dove alla élite è attribuita una specifica superiorità rispetto alla restante componente di cui fa parte.
Ma esiste una teoria politica basata sul comando delle élite? La risposta è sì: Lorenzo Vitelli ha curato un testo decisamente attuale e importante per comprendere il tempo in cui viviamo. Il giovane editore ha presentato un’antologia di testi di grandi pensatori della teoria elitaria come Gaetano Mosca, Vilfredo Pareto e Robert Michels (Élites. Mosca, Pareto, Michels, Gramsci, a cura di Lorenzo Vitelli, GOG, 2019, 141 pagine, 11,5 euro), grazie ai quali possiamo trovare adeguati strumenti concettuali per orientarci di fronte ai grandi sconvolgimenti politici cui assistiamo.

I tre studiosi sono si sono confrontati in modo scientifico con i diversi problemi della democrazia parlamentare e presentano, in modo non compiuto, un modello di democrazia basato sulle élite.
Il testo che ci presenta Vitelli approfondisce i problemi irrisolti della teoria democratica, come i meccanismi di circolazione dell’élite e i processi di creazione dei principi di legittimità, con particolare attenzione al ruolo svolto dagli intellettuali nell’organizzazione del consenso sociale.
Un libro interessante e molto attuale con quanto oggi sta accadendo a livello politico in campo nazionale e internazionale.













