Corpi che raccontano il presente, alla Gnamc oltre cento scatti di Luigi & Iango

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Luigi & Iango, Yakusa_Courtesy of Press Office
Luigi & Iango, Yakusa_Courtesy of Press Office

La luce scolpisce i volti, il bianco e nero amplifica ogni dettaglio, il corpo si trasforma in una superficie sulla quale si imprimono identità, desideri e fragilità. Non è il ritratto celebrativo a dominare la scena, ma un’indagine sul contemporaneo che passa attraverso la pelle, i gesti e gli sguardi. È il percorso che attende i visitatori di “Corpi speciali”, la grande mostra che dal 13 ottobre al 29 novembre 2026 porterà alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Gnamc) di Roma oltre cento fotografie firmate dal duo Luigi & Iango, tra i protagonisti più influenti della fotografia internazionale degli ultimi due decenni.

Luigi & Iango, Malgosia Bela_Courtesy of Press Office

Con il patrocinio di Roma Capitale e Cinecittà, curata da Francesca Alfano Miglietti (nota nel firmamento dell’arte come FAM), e prodotta da Tenderstories fondata da Moreno Zani, l’esposizione rappresenta la prima occasione in cui il lavoro dei due artisti viene presentato secondo un impianto curatoriale interamente dedicato alla riflessione sul corpo come dispositivo culturale, politico e simbolico. Le oltre cento opere riuniscono immagini ormai entrate nell’immaginario della fotografia contemporanea e lavori inediti, componendo un percorso che attraversa il mondo dello spettacolo, della danza, della moda e della cultura. I protagonisti dei loro scatti d’autore – figure celebri, performer e artisti – smettono di essere semplici soggetti fotografati per diventare presenze sospese, corpi attraversati dalle contraddizioni del nostro tempo.

Luigi & Iango, Sara Grace Wallerrsted_Courtesy of Press Office

Lontano dai codici della classica fashion photography che li ha resi celebri, Luigi & Iango costruiscono immagini di rigorosa essenzialità formale, caratterizzate da un uso magistrale del black and white e da una luminosità di ascendenza caravaggesca che conferisce ai portrait una monumentalità quasi scultorea. Una cifra stilistica che ha contribuito a ridefinire il linguaggio del ritratto contemporaneo, trasformando la loro estetica visiva in uno spazio di ricerca espressiva più vicino all’arte che alla committenza editoriale.

Luigi & Iango, Zaqi_Courtesy of Press Office

Luigi Murenu e Iango Henzi hanno dato vita a una delle collaborazioni più riconoscibili del panorama internazionale, realizzando oltre trecento copertine per le principali edizioni mondiali di Vogue, Harper’s Bazaar, Vanity Fair, Numéro e numerose altre testate. Negli anni hanno immortalato alcune delle personalità più iconiche della cultura contemporanea, da Madonna a Cate Blanchett, da Rihanna a Nicole Kidman, imponendo uno stile riconoscibile per intensità psicologica e raffinatezza compositiva. Il loro percorso espositivo ha già toccato alcune delle principali istituzioni internazionali, dalla retrospettiva dedicata a Thierry Mugler, ospitata in sedi come il Musée des Arts Décoratifs e il Brooklyn Museum, fino alla personale allestita nel Padiglione francese dell’Expo di Dubai e a quella di Palazzo Reale, a Milano, nel 2023.

Ritratto di Luigi & Iango_Courtesy of Press Office

Nella Capitale, il progetto assume una dimensione ulteriore grazie all’impostazione curatoriale di Alfano Miglietti, studiosa da anni impegnata nell’analisi delle trasformazioni del corpo nell’arte contemporanea. L’itinerario, infatti, mette in dialogo la fotografia con le pratiche performative, le teorie post-identitarie e le profonde mutazioni culturali che hanno attraversato la seconda metà del Novecento, proponendo il corpo come luogo di continua ridefinizione piuttosto che come identità stabile.

Luigi & Iango, Harold Streitman_Courtesy of Press Office

L’allestimento genera così una vera e propria drammaturgia ottica nella quale frammentazione, sospensione e tensione narrativa accompagnano il visitatore lungo un viaggio in cui ogni ritratto diventa occasione di interrogare il rapporto tra visibilità, autenticità e costruzione del sé. È una fotografia che non documenta semplicemente il reale, ma lo interpreta, mettendo in crisi stereotipi e convenzioni mediante la forza delle immagini.

Luigi & Iango, Leonardo Brito_Courtesy of Press Office

Ad accompagnare la mostra sarà un catalogo illustrato che raccoglierà tutte le opere esposte, un saggio della curatrice, una conversazione con gli artisti e contributi critici dedicati alla loro ricerca. Un ulteriore elemento destinato ad ampliare il pubblico dell’iniziativa è la decisione, annunciata dagli organizzatori, di rendere gratuito l’ingresso all’esposizione per tutta la sua durata. Una scelta non comune che conferma la volontà di favorire un accesso il più ampio possibile a uno dei progetti fotografici più attesi dell’autunno culturale romano.

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