La sincerità del verso. “Profondi sentimenti” l’ultima raccolta di Emanuele D’Orazio

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Una delle prerogative della poesia è quella di essere sincera. Senza questa qualità l’arte manca di slancio emozionale. Questa capacità non manca ad Emanuele D’Orazio, che con la sua raccolta Profondi Sentimenti (Edizioni Simple, 101 pagine) riesce a toccarci con la semplicità del verso, utilizzata dallo scrittore come mezzo per metterci in contatto con le sue esperienze di vita, tra felicità e dolore. “Vedete non dobbiamo vivere nel passato ma imparare da esso ricordandolo con rispetto, anche quando non è dei più felici. Ripulendoci dalle mani sporche che stringiamo, chiarendo la differenza tra sogno e realtà. Il cammino sarà difficile con l’ombra dei passati dolori. Ricordandoci la bellezza dell’effetto collaterale, apprezzando una semplice carezza, come quella data ad un bambino nata dal dolore dei ricordi.”

Lo stile dell’autore è asciutto e diretto, questo ci permette di entrare in contatto con la sua poetica in modo viscerale. I suoi sono istanti di vita, in cui si parla di amore, amicizia, esperienze difficili che formano il carattere e il cuore. Esperienze che tracciano il cammino dell’esistenza che se vissuta senza spiritualità e adesione alla natura perde di senso. Quello che emerge è un intenso concetto di fratellanza e solidarietà, elementi indispensabili affinché il nostro percorso non divenga arido.

Siamo polvere di stelle, frammenti caduti dall’immenso universo. Siamo tutto e siamo niente. Siamo un misto di razze differenti nel turbine dei colori, nell’inconsapevole senso dei sapori. Noi siamo vari noi siamo unici” afferma D’Orazio nella prefazione, mettendo in luce la divinità e l’autenticità dell’essere umano, senza nascondere la sua fragilità.