“Dalla terra alla luna” la città secondo Luca Matti

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Sono già molti anni che l’Artista Luca Matti porta avanti la sua poetica della città, vero habitat naturale dell’uomo. Luogo dove non è possibile essere totalmente sereni. Se da una parte infatti si tratta di un ambiente lieto, dall’altro si fa tetro e opprimente.

Questa estetica artistica è stata portata ultimamente da Matti all’estremo, dove sono soltanto gli elementi negativi quelli che primeggiano, dando così luogo a una vera e propria denuncia sociale. “L’uomo è ridotto a vivere nella cementificazione, in un ambiente dove la natura viene maltrattata, dove la città diventa una giungla di bitume. Fatta di inquinamento e alla deriva industriale”.

Tutto questo è trattato nella mostra Dalla terra alla luna, curata da Mattia Lapperier. Allestita, dal 13 novembre al 12 dicembre, presso lo spazio C2 a Firenze. Non a caso si rifà al titolo d’un opera di Jules Verne. La poetica dell’artista sfocia nel fantascientifico, ponendosi seri e profondi dubbi su quello che potrebbe essere il nostro futuro. Con la serie Sat Art ,l’autore si sposta dalla terra al cosmo, andando a indagare sonde e satelliti, con il timore che anche questi in futuro diverranno immondizia da smaltire. Ma a quale prezzo per l’essere umano? Probabilmente quello di vedersi ancora più maltrattato e posto in secondo piano in un mondo dove potrebbe essere il protagonista.

Poi però all’interno della mostra c’è un cambio di rotta e questo avviene con la serie Homes, dove la pittura si fa più riflessiva, intima e romantica. Alla ricerca di quei luoghi dove l’uomo può ritrovare il centro. Ciò è possibile solo facendo un passo indietro, ricominciando a offrire all’essere umano un habitat adatto e quindi meno frenetico e più naturale.

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Laureato in Discipline Letterarie Artistiche e dello Spettacolo, Stefano Duranti Poccetti è un giornalista pubblicista che si occupa in particolar modo di critica. È direttore e fondatore del quotidiano web Corriere dello Spettacolo e collabora alle riviste Sipario e Il Borghese. Cura inoltre la rubrica radiofonica Evocazioni Musicali, alla Scoperta di Nuovi Continenti su La Fenice Channel, web radio del Teatro La Fenice di Venezia. Dal punto di vista letterario, ha pubblicato Storie del Santo Maledetto (Akkuaria, 2014), Frammenti dalla Senna (Ensemble, 2016) e Per una Nuova Commedia dell’Arte (Akkuaria, 2017).