Dante disegnato e musicato (in versione dance)

0
Dante disegnato e musicato (in versione dance)
Renzo favalli, CC BY-SA 4.0 creativecommons.org via Wikimedia Commons

La Commedia è il poema scritto da Durante di Alighiero degli Alighieri, comunemente noto come Dante Alighieri, tra il 1304 circa ed il 1321. Le traduzioni integrali della Commedia ammontano a circa 58, in lingue europee, asiatiche, africane e sudamericane.

     Nel 1416, in soli cinque mesi, da gennaio a maggio, il francescano Johannes Bertholdus de Serravalle, vescovo di Fermo, portò a termine la traduzione della Divina COmmedia mentre dal febbraio 1416 al gennaio 1417 completò il commento alla Commedia. Il tutto senza un grande supporto di libri, fidandosi della buona memoria e dei suoi studi. Le traduzioni dell’opera si fecero più rade nel corso dei secoli, specie con l’affermarsi del petrarchismo. Nel 1597, in Francia, l’abate Balthasar Grangier di Saint-Barthélemy di Noyon e critico letterario, tradusse la Commedia in francese ed essa rimase l’unica versione della Commedia per quasi due secoli.

     Nel 1782 Charles Rogers pubblicò una prima traduzione inglese dell’Inferno, in “blank verse”, mentre Henry Boyd divenne noto per essere stato l’autore della prima traduzione organica in inglese della Divina COmmedia pubblicata tra il 1785 e il 1802.

     L’opera di Dante cominciò a diffondersi anche in Germania grazie alla prima traduzione di Lebrecht Bachenschwanz che, tra il 1767 e il 1769, tradusse e pubblicò le tre Cantiche in prosa. La prima traduzione in versi è di Karl Ludwig Kannegiesser, che pubblicò la Commedia in tedesco tra il 1809 e il 1821. Alla traduzione di Kannegiesser seguì quella di Adolf Friedrich Karl Streckfuss, pubblicata tra il 1824 e il 1826.

Particolare importanza ebbero le traduzioni della Commedia in Latino. In molti fin dal XIV secolo tradussero in latino il poema di Dante; a Vicenza il poeta ha avuto sempre successo e proprio ad opera di un vicentino abbiamo una traduzione in latino della Divina Commedia. Fu opera dell’abate Gaetano Dalla Piazza (Valdagno 1768 – Schio 1844), sacerdote formatosi alla grande scuola di classicità che esisteva nel seminario vescovile di Vicenza e che aveva in Carlo Bologna un suo autorevole esponente e che formò, ricordiamo, anche il poeta Giacomo Zanella e Alessandro Rossi, l’industriale che sapeva scrivere di poesia.Altro traduttore della commedia in latino fu il letterato Giuseppe Pasquali Marinelli

Un’altra nota traduzione in tedesco è quella realizzata e commentata dal pastore protestante Giovanni Andrea Scartazzini in Svizzera tra il 1874 e il 1890. Dmitrij Min pubblicò la prima traduzione in russo dell’intera cantica  dell’Inferno, nel 1855. La prima traduzione danese dell’opera fu realizzata in terza rima da Christian Knud Frederik Molbech. Successivamente ci fu una versione in polacco, una in ebraico e una in unghereseBartolomé Mitre politico, militare e autore argentino, Presidente dell’Argentina dal 12 aprile 1862 al 12 ottobre 1868, ha tradotto la Divina Commedia in lingua spagnola. Il successo dell’opera in Armenia è legato ai monaci mechitaristi, che introdussero il poema già nella seconda metà del Diciottesimo secolo. Ricordiamo le traduzioni in giapponese, cinese, olandese, e rumeno. Dario Xhoàn Cabana noto poeta, romanziere ha tradotto l’opera in lingua gallega. Le sue traduzioni hanno interessato in particolar modo la poesia. Il galiziano è infatti una lingua romanza proveniente dal latino e dall’antico gallaico-portoghese, nata nella parte Ovest della provincia romana della Gallaecia, che comprendeva il territorio della Galizia attuale, il Nord del Portogallo e i territori limitrofi ad Est. A settecento anni dalla morte di Dante, Il signor Antonio Bonelli, medico in pensione, ha tradotto l’intera Divina Commedia in latino, la stessa lingua che Dante aveva rifiutato. Esiste anche un audiolibro in trentatré lingue dal titolo Dalla selva oscura al Paradiso che offre un percorso guidato attraverso le tre cantiche dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Questo strumento ricorda il celebre poema che continua a suscitare l’interesse dei lettori di ogni Paese. Ideato e progettato dalla Direzione Generale Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale, che hanno, ciascuno, inviato la registrazione nella propria lingua di competenza di una lettura di passi scelti del Divina Commedia interpretati da attori locali, Dante torna di nuovo a far parlare di sé, anche nel Villaggio globale, grazie alla collaborazione di trentatré lingue, appunto che lo hanno celebrato: italiano, albanese, arabo, bulgaro, catalano, ceco, cinese, coreano, croato, francese, ebraico, finlandese, gaelico, giapponese, greco, indonesiano, inglese, lituano, maltese, norvegese, polacco, portogallo, rumeno, russo, serbo, slovacco, sloveno, spagnolo, swahili, tedesco, turco, ucraino ed ungherese.

     Così, grazie alle musiche e ai disegni del suono del DJ e produttore discografico Dance, House, Soulful House-Deep, Joseph B (Joseph Brittanni), e del pianista Alex JB Martin, assieme alla voce narrante del nostro professor Kronos (all’anagrafe Gianluca Cellai, prof. di Lettere) e alle giovanissime voci di Simone GambiniKiara B e di Andrea Gallorini, si è dato corpo, voce, riso, pianto e preghiera in latino, francese, spagnolo e portoghese (derivanti appunto dalla lingua di Roma) ad alcuni dei personaggi principali e più conosciuti delle tre Cantiche, dop’aver analizzato e rivisitato le traduzioni in lingua della Divina Commedia, essendo stato proposto il 2021 dal “Ministero della Cultura” italiana come l’anno di Dante Alighieri, poiché viene celebrato il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta.