Gabriella Carlucci: “Sanremo un’occasione per dimostrare il talento delle donne”

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In occasione della 71^ edizione del Festival di Sanremo – alle 20,30 su Raiuno – condotto da Amadeus, abbiamo deciso di riproporvi un’intervista che abbiamo fatto tempo fa (prima dell’arrivo del Covid-19) a Gabriella Carlucci che ha condotto per ben due volte la kermesse musicale più importante d’Italia: la prima con Miguel Bosè nel 1988 e la seconda con Johnny Dorelli nel 1990. 

Quali ricordi ha della sua presenza sul palco dell’Ariston?  

Nel 1988 conducevo in coppia con Miguel Bosè ed eravamo praticamente due matricole; avevo una paura terribile, mi tremavano le gambe… Ricordo che la prima sera poco prima di andare in onda mi guardai allo specchio e mi accorsi di avere il collo e il décolleté pieni di chiazze rosse per lo stress (fortunatamente venne in mio soccorso il truccatore e poi col passare delle ore il problema scomparì). Salire sul palco dell’Ariston credo sia per tutti – conduttori e cantanti un banco di prova complicato, vuole dire entrare nelle case di tantissimi italiani, ci si sente sotto giudizio per quello che si dice, per come si è vestiti. Io ho avvertito un mix di angoscia, ansia, ma è stata una piacevole  carica di emozioni difficili da spiegare.Non dimentichiamoci che solitamente il pubblico presente a Sanremo è molto erudito in materia musicale, ha un palato molto raffinato. Bisogna fare attenzione a tutto e a tutti, è una grande responsabilità. Quest’anno credo comunque sia un’edizione speciale dove ci divertiremo molto con due grandi conduttori come Amadeus e Fiorello.   

Cosa pensa delle donne presenti a Sanremo? Quest’ anno Amadeus ha voluto attrici, modelle, giornaliste, sportive.  

Per molte donne Sanremo un trampolino di lancio ma rappresenta anche una sorta di consacrazione…Matilda De Angelis, ha 25 anni ed è la rivelazione dell’anno grazie alla serie tv “The undoing” e sembra sappia cantare molto bene. Comunque, onestamente, nella vita non faccio mai distinzioni di sesso perché ci sono uomini intelligenti, capaci, in gamba… e lo stesso vale per le donne. Benvengano, sono davvero felice, anche Sanremo è sicuramente un’occasione per dimostrare il talento delle donne che possono fare da modello per le generazioni più giovani! Sono contentissima della presenza della bravissima giornalista e inviata Giovanna Botteri che stimo tanto. 

Come è cominciata la sua carriera televisiva?  

Il mio pigmalione fu Enzo Tortora, ebbe subito fiducia in me e fin dai miei esordi (ero un’inviata del suo famoso programma “Portobello”) credette subito nelle mie capacità artistiche e comunicative. Ancora oggi, se penso a lui mi commuovo.  Andai a trovarlo anche in prigione; chi lo conosceva bene sapeva che non avrebbe mai potuto essere legato alla Camorra.  

Di cosa si occupa attualmente? 

Giro per l’Europa e per il mondo per fare conoscere e valorizzare le eccellenze italiane e per sostenere le attività dei giovani”. 

Cioè? 

Da anni sono impegnata nella realizzazione e nell’organizzazione del Mallorca International Film & Media Festival. A me interessa molto il nostro cinema, e per far sì che la concorrenza americana non ci schiacci, bisogna che diventi più… internazionale. Da una parte vendo le opere prime e seconde, poi organizzo tutta una serie di attività collaterali per mettere insieme le co-produzioni, portare gli investitori. Partendo dalle film-commission promuovo le location italiane idonee ad ospitare set cinematografici; ma non solo, perché ciò mi dà anche la possibilità di parlare dei territori italiani dal punto di visto turistico! Poi ho messo insieme un network di 15 università europee: uno dei miei obiettivi è quello di creare una sorta di Erasmus del cinema…. Un’altra città dove spesso mi reco è Belgrado; lì porto ed espongo l’Italia da un punto di vista non solo turistico, ma anche enogastronomico e culturale: è una grandissima vetrina. Per quanto concerne la televisione lavoro per quella americana, inglese e cinese 

Perché Mallorca è un’isola così importante? 

A Mallorca c’è un aeroporto dove arrivano e partono voli, ogni giorno dell’anno, da e per tutto il mondo: vengono in vacanza o a fare weekend persone di qualsiasi estrazione sociale, hanno sede molti tour operator, grandi catene alberghiere e numerose compagnie aeree. Quindi quando organizzo delle presentazioni riesco ad invitare un parterre davvero diversificato di imprenditori e di investitori che non sono solo spagnoli ma che provengono da tutto il mondo.