“Un bacio rubato” contro l’isolamento di cuori e menti

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Omar Galliani, Baci rubati Covid 19, 2020, grafite su tela, cm 60 x 60

La mostra SAVE HUMANITY nasce da un’idea di di Vera Agosti durante i lunghi giorni di lockdown, in seguito ad un open call online e da inviti da parte della curatrice nella Giornata del Contemporaneo. Un’esposizione volta ad esortare e ad offrire un momento di riflessione nel periodo del grande distanziamento sociale.

Gli artisti sono principalmente italiani, ma hanno partecipato anche molti autori provenienti dai cinque continenti, condividendo le loro opere d’arte, che comprendono mezzi espressivi differenti, dove la figurazione è privilegiata ma non esclusiva: disegno, fotografia, pittura, scultura, performance, video. Tutti accuratamente selezionati (sono circa 40 gli artisti scelti) e quotidianamente postati sulla pagina Facebook della mostra, accompagnati da un commento sintetico ed incisivo.

I protagonisti indiscussi sono i baci, gli abbracci, la casa, la natura, la speranza, la celebrazione dell’intelligenza umana e anche della sua aberrazione, quando perpetua ingiustizie contro l’umanità.

Si potrebbe definire questa mostra come una celebrazione della bellezza, ma anche come protesta contro l’isolamento di cuori e menti. L’uomo che di fronte ad un mondo stravolto si trova a fare i conti con se stesso, con la solitudine, con il confinamento, con la mancanza degli affetti, con la paura.

Venute meno le distrazioni del mondo normale, si arriva alla sostanza delle cose, si capisce ciò che davvero manca e ciò che invece è superfluo.

Si torna ad apprezzare la natura, la preziosità delle piccole cose, quando baci, carezze, sorrisi diventano un miraggio. L’uomo per conoscersi deve riconoscersi nel prossimo, ha bisogno di confrontarsi, di comunicare. Senza relazione non c’è progresso, senza bellezza non c’è vita, senza amore non c’è speranza.

La risposta di tanti artisti provenienti dai cinque continenti dimostra allora la voglia di riscatto e di condivisione di un sentire e soffrire comune. La Bellezza salva l’umanità, perché è universale, parla tutte le lingue di tutti i tempi. Il fatto stesso di produrre una qualsiasi opera d’arte è fonte di vita per chi la produce e per chi ne fruisce.

Un bacio rubato, così come un immersione bucolica sono in grado di liberare l’uomo dalla solitudine e di rigenerarlo. Un invito a non invidiare, a non aggredire, a non smettere di amare l’altro e soprattutto a non aver paura. Così sembra suggerirci l’opera di Giovanni Cerri “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Un monito a fermare il tempo con un bacio, come Omar Galliani ci mostra in “Baci rubati, Covid 19”. Una riflessione su quanto sia straniante constatare la stranezza che crea vedere un contatto umano, nel tempo in cui il “metro di distanza” è la parola d’ordine.

La social catena altro non è che questo : osservare e condividere sofferenze attraverso punti di vista differenti, riconoscendosi fragili in egual misura, difettosi, perfettibili, eppure forti di queste consapevolezze. Forse è proprio questo il punto di partenza per la salvezza dell’umanità.