“Con 20 litri di benzina, Brucio la tua casa perfetta, Ci carbonizzo il suo divano, Do fuoco a tutto quello che amo Alle tue borse della spesa, Anzi a tutto il supermercato “: Francesco Bellucci canta una “situazione sconveniente” in “20Lt. Di Benzina”, singolo estratto fresco fresco, o meglio ardente e fiammeggiante, dall’album “Situazioni Sconvenienti”, di imminente uscita.
Modenese classe 1989, Bellucci debutta nel 2013 con “Io ci credo ancora” e quattro anni dopo pubblica il suo primo album: “Siamo Vivi”. “Still Alive and Well”, direbbe Johnny Winter. Il rimando illustre si confà alla ruvidezza rock’ n’ roll di “20Lt. Di Benzina”, perché cambiando gli ottani americani con gli italici litri il benzene non cambia. CUM ira ac studio la rabbia diventa canzone.
Un suono corrosivo e un testo distruttivo/creativo: distruggere per ricostruire, perché Bellucci non è un punk nichilista. 20 litri di benzina bruciano l’edonistica mollezza che dagli anni ‘80 non ci molla (e il brano stesso ha sonorità grezze in stile Iggy Pop variamente riconducibili a quella decade), scorrono, si ascoltano e si guardano come un film: il video della canzone è infatti un western contemporaneo à la Tarantino.













