Un contrabbasso che pulsa, due chitarre che si rincorrono, una batteria pronta a trasformare ogni brano in racconto. Musica da Ripostiglio torna a Milano con uno spettacolo che riassume vent’anni di avventure artistiche e apre una nuova stagione discografica.
L’appuntamento è per il 15 giugno al Teatro Menotti, nell’ambito della rassegna CROSSOVER, con Perché da camera… ci sembrava eccessivo, titolo che già contiene tutta l’ironia e la libertà espressiva che hanno reso il quartetto una presenza riconoscibile e amata nel panorama musicale italiano.
Definirlo semplicemente un concerto sarebbe riduttivo. Chi ha avuto occasione di assistere a uno spettacolo di Musica da Ripostiglio sa bene che la musica è soltanto il punto di partenza. Sul palco si costruisce un continuo dialogo tra canzone e teatro, virtuosismo e leggerezza, improvvisazione e racconto. Il pubblico viene coinvolto in un’esperienza che alterna sorrisi, stupore e momenti di autentica emozione, grazie a una formula capace di parlare a generazioni diverse senza mai perdere autenticità.
Nato dal lungo sodalizio artistico tra Luca Pirozzi e Luca Giacomelli, ai quali si sono successivamente uniti Raffaele Toninelli ed Emanuele Pellegrini, il progetto ha sviluppato nel tempo un linguaggio originale in cui swing, jazz manouche, musica popolare, canzone d’autore e suggestioni circensi convivono con naturalezza. Un equilibrio raro, costruito attraverso anni di concerti, tournée e collaborazioni prestigiose.
Il loro percorso si intreccia infatti con quello di alcuni tra i più importanti protagonisti della scena teatrale italiana. Da Pierfrancesco Favino a Sergio Rubini, da Rocco Papaleo a Mariangela D’Abbraccio, passando per Giovanni Veronesi, Paolo Sassanelli, Alessandro Haber e Bobo Rondelli, Musica da Ripostiglio ha contribuito a produzioni che hanno saputo abbattere i confini tra musica e teatro. Spettacoli come Servo per due, A ruota libera, Signori in carrozza, Napule è… n’ata storia, Ristrutturazione e Libertà obbligatoria testimoniano una versatilità artistica che rappresenta ancora oggi il tratto distintivo della formazione.
Anche la produzione discografica racconta questa continua ricerca. Dai primi lavori fino al recente Zanzarà, il gruppo ha costruito un repertorio personale, affiancando composizioni originali a riletture sorprendenti della tradizione italiana. Nei loro concerti possono convivere Adriano Celentano e Paolo Conte, Fred Buscaglione e il Quartetto Cetra, attraversati da improvvise incursioni nel rock o nella musica classica che danno vita a medley inattesi e mai scontati.
La giornata milanese sarà anche l’occasione per presentare in anteprima In bicicletta, nuovo singolo che anticipa l’uscita dell’album Avere ragione o essere felici?, prossimo capitolo di un percorso artistico che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Il 15 giugno il Teatro Menotti offrirà l’opportunità di conoscere da vicino questo nuovo progetto. Con Musica da Ripostiglio la qualità musicale incontra il piacere della condivisione, il cabaret dialoga con la canzone d’autore.
In un panorama culturale spesso dominato dalle etichette, Musica da Ripostiglio continua a sfuggire alle definizioni. Ed è probabilmente proprio questa libertà a renderla, dopo oltre vent’anni di attività, una delle realtà più originali e vitali della scena italiana.













