โEโ sempre unโoperazione difficile e dolorosa smascherare dentro di sรฉ ogni abbaglio ma poi, se lo si fa, ci si ritrova ancora piรน forti per essere riusciti ad abbandonare illusorie certezze e ad avere individuato una nuova realtร , una nuova visione del mondoโ.
Cosรฌ scrive Susanna Trippa nelle prime pagine di unโautobiografia storico/intellettuale sul Sessantotto che corre lungo quel โfilo invisibile, quella traccia sottile come la bava di una lumachina, che si fa strada in unโanima giovaneโ abbeveratasi al mito della contestazione per poi distaccarsene con limpida attitudine critica ma non rancorosa.
“Come cambia lo sguardo. Gli inganni del Sessantotto” (Armando Curcio Editore, 2019, 180 pagine, 12,66 โฌ) รจ la disamina critica dello sfaldarsi delle ragioni di tanti giovani (inizialmente anche di destra, come nota Ignazio La Russa in prefazione al volume) che vollero ribaltare il consumismo borghese, per poi assistere al rinsaldarsi della medesima borghesia sulle macerie della contestazione.
Ma non fu unโesperienza da buttare: un comun sentire unรฌ i giovani di destra e sinistra, ovvero il desiderio di rinnovare la societร alla luce di un inedito equilibrio tra le classi, che tuttavia non incontrรฒ il favore, per usare un eufemismo, del potere di allora.

1978 -Kathmandu Lodge Nepal. 
5 marzo 1973 – laurea con il Prof. Francesco Arcangeli. 
1967- Gita in Grecia, in treno verso Brindisi. 
1954 – La nonna Pasquina fa le tagliatelle dolci. 
1963 – Valentina ed io sempre insieme. 

1952 – Io, piccolissima… 
Estate 1950 – Eccomi. 
Estate 1949 – la mia famiglia qualche mese prima della mia nascita. 
“Come cambia lo sguardo. Gli inganni del Sessantotto”, Armando Curcio Editore, 2019 
1981 – Una fine o un inizio 
1975 – Mi sentivo nel solco… 
1971 – Intanto continuavo a sentirmi a metร … 
1965 – Quanto accadrร … 
Ingresso Triennale di Milano durante l’occupazione di Maggio, Almanacco 1968 di Storia illustrata, 1968, autore ignoto, fotografia scattata in Italia-pubblico dominio 
Un giovane Ignazio La Russa, oratore a un comizio a Milano della Maggioranza silenziosa, riprese reali in un frame del film “Sbatti il mostro in prima pagina” (1972, Marco Bellocchio)














’68 volevamo cambiare il mondo…purtroppo ci siamo riusciti (in peggio)…dei quando vogliono punirti esaudiscono tuoi desideri…!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
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