La conversione del saggio. Ferretti, da Lotta Continua alla vita semplice con Dio

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Dal punk, dal comunismo Lotta Continua, fino a Dio, che vive nelle cose più piccole, più semplici. La conversione di Giovanni Lindo Ferretti è totale e profonda (LEGGERE PER CREDERE). Un inno all’Assoluto nell’epoca delle bassezze dei mercati. Una scelta lucida e a occhi aperti che gli ha causato aspre polemiche proprio da quell’ambiente culturale e politico che lui ha cantato e vissuto per anni (LEGGI QUI) che lo ha bollato come “traditore”

Un cantautore, un politico, militante, un punk, un uomo.

Giovanni Lindo Ferretti, che dell’anticonformismo ha fatto la sua bandiera, non è solo un musicista, un artista, ma anche un filosofo, un uomo capace di un grado di libertà tale da annullare tutte le schiavitù che la modernità ci ha regalato per capire il senso di sé e tornare a alla vita.

L’ex cantante dei CCCP- Fedeli alla linea si definisce un “montano, italico, cattolico romano. Barbarico, extraurbano”. Perdersi per poi ritrovarsi nel ritorno, questa è l’essenza dell’esperienza di Lindo Ferretti che da militante di Lotta Continua e musicista punk ateo ritrova la fede e il suo io ritornando a vivere nella casa della sua famiglia nella sua Cerreto Alpi, nel cuore degli Appennini. È qui che l’ex punk comunista alleva cavalli in mezzo alle montagne dell’Emilia Romagna.

Si è scritto tanto dell’evoluzione politica di Giovanni Lindo Ferretti, dalle sue posizioni movimentiste a quelle antiabortiste: da Lotta Continua, all’Udc fino a Giuliano Ferrara. Sono tanti i cambiamenti e le evoluzioni che ha effettuato nella sua vita, eppure poco si è scritto dell’artista e dell’uomo. Della sua lotta alla modernità, che poco c’entra con la politica, molto invece con il senso di vivere. Anche la sua fede, il suo cattolicesimo ha molto a che fare con la tradizione, la famiglia, le radici e le origini: il cattolicesimo in cui è stato educato nel collegio in cui è stato mandato dalla madre per studiare, è un cattolicesimo di rito, pratica, devozione. Tradizione e cultura millenaria: questo rappresentano per l’artista. Tutto questo poco c’entra con la politica, molto con l’uomo. Anche il senso di comunità: “Abbiamo dimenticato la dimensione sociale della fede, la devozione comunitaria, che per me è molto importante.”

La sua evoluzione si riflette nella sua produzione artistica, anche solo il nome delle band di cui ha fatto parte ne è un segno eloquente. Il suo primo gruppo musicale, quello con cui si è reso famoso nel panorama della musica alternativa italiana, si chiamava CCCP-Fedeli alla Linea, l’acronimo tanto per esser chiari di una sigla cirillica, traslitterata correttamente S.S.S.R., che sta per Sojuz Sovietskich Socialističeskich Respublik (Сою́з Сове́тских Социалисти́ческих Респу́блик), in russo Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (U.R.S.S.). Come se non bastasse il primo album uscito nel 1984 porta il nome di “ortodossia”. I CCCP si sciolgono nel 1990, subito dopo il crollo del muro di Berlino, la città che li aveva visti nascere. In questi anni comincia la conversione o forse riconversione (se così si può definire) di Giovanni Lindo Ferretti che però non smette di fare musica e fonda il gruppo dei C.S.I. Consorzio Suonatori Indipendenti, un ironico richiamo alla Comunità degli Stati Indipendenti, nata sulle ceneri dell’U.R.S.S. Dal Punk, si passa alla New Wave e all’Indie Rock, non smettendo di produrre pezzi di altissima qualità come “Depressione Caspica”, “Se l’obbedienza è dignità, fortezza/ La libertà una forma di disciplina”.

Nel 2002 i C.S.I. si sciolgono ma quella del gruppo rimane un’esperienza fantastica la quale dà vita al Consorzio Produttori Indipendenti, attorno a cui ruotano numerosi artisti a cui è data la possibilità di dare una svolta alla propria carriera discografica (su tutti Marlene Kuntz e Yo Yo Mundi). I PGR Per Grazia Ricevuta, sono l’ultimo gruppo fondato da Lindo Ferretti con cui pubblica l’ultimo album appena nel 2009 “Ultime Notizie di Cronaca”. Inizierà nel 2012 una produzione da solista, pubblicando l’ineditoOLYMPUS DIGITAL CAMERA “Saga. Il canto dei Canti” quella che lui stesso definisce un’opera equestre: “Questo progetto nasce da una visione antica: una sera d’autunno ho visto tre grandi cavalli scuri entrare di potenza nella stalla, un’immagine di una forza unica, pari solo a quella di un concerto rock.

Ed è nei cavalli e nella montagna che, insieme alla fede, Giovanni Lindo Ferretti ritrova la sua felicità, il suo mondo e la sua dimensione, pur non smettendo mai di cantare le sue canzoni: il 18 Marzo farà tappa a Roma con il tour 2017 di “A cuor Contento” raccolta di canzoni dei CCCP e dei C.S.I.

Quello di Ferretti è un , condizione che lo costringe a vivere ai limiti della vivibilità: venti cavalli nella stalla e cinque cani, e tutto l’indotto a sostenerli il che gli concede una forma austera e primitiva di sopravvivenza. La fede per Lindo è un modo di trovare il suo io, tornare all’allevamento, di cavalli in questo caso, come la sua famiglia faceva da sempre gli ha consentito di ritrovare la felicità: una dimensione che gli appartenesse veramente in una ricerca di sé che dall’errare lo ha riportato nella sua casa. “Do­po aver cercato il senso in mille modi senza trovar­lo l’ho trovato tornando a casa. Al mio mondo di quando ero bimbo: i monti, il rosario.