Tempio di Kaulon: il ministro Lanzetta risponde

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Il  Ministro degli Affari Regionali, replica al nostro editorialista sulle condizioni del sito archeologico a rischio di Monasterace

 

LEGGI L’ARTICOLO DI NINO SPIRLì: IL TEMPIO DI KAULON AFFONDA, LANZETTA CI SEI?

KaulonEditorialeGentile Nino Spirlì,

intanto la ringrazio perché con i suoi articoli mi sta dando la possibilità di essere meno “invisibile”, e quindi di rispondere alle sue argomentazioni scritte senza avermi mai chiesto nulla in merito alla questione Kaulon. Oramai si fa cosi: l’importante è creare “ammuina”, per il resto ci pensano i social.

Ma andiamo per ordine. Il giorno dopo l’uscita sul Garantista della sua nota in cui parlava di Kaulon e della “ministressa”, ho inviato allo stesso giornale la lettera che il 21 luglio avevo scritto alla dott.ssa Bonomi, chiedendole di rassicurare i calabresi sul fatto che i lavori di protezione del sito sarebbero iniziati prima delle mareggiate invernali. La dott.ssa Bonomi mi ha rassicurato che i lavori sarebbero iniziati tra settembre e ottobre. In effetti sono iniziati a metà novembre, preceduti purtroppo da altre mareggiate. Sicuramente anche lei avrà letto l’articolo a firma Simona Musco, ma ha fatto finta di nulla. Però, guarda caso, l’unica a non avere responsabilità dei ritardi è la sovrintendente archeologica della Calabria, la sua “amica Bonomi”, mentre tutti gli altri sono colpevoli, in primis Lanzetta.

Sono convinta anch’io che la dott.ssa Bonomi non abbia responsabilità dei ritardi, perché probabilmente sono stati causati da una macchina amministrativa non adatta ad affrontare emergenze di questo genere (però i cittadini andrebbero informati anche di questo); ma l’importante è attaccare la Lanzetta, a prescindere, oppure la Iannelli, dimenticando o facendo finta di non sapere che la stessa ha difeso con le unghie e con i denti sito e dintorni da possibili speculazioni e/o deturpazioni ambientali.

Questo il presente. Adesso parliamo del passato.

Insieme a tanti cittadini di Monasterace, mentre lei stava a Roma, nel 1999 ho fondato la Pro Loco “Il tempio”, guarda caso, mettendo al primo punto la salvaguardia e la valorizzazione del sito archeologico, collaborando e valorizzando i lavori delle campagne scavi delle Università Normale di Pisa, dell’Università di Pisa, di Firenze e di Reggio Calabria. Sette anni d’impegno e di grandi soddisfazioni nell’essere riusciti a dare visibilità ad un sito ancora tutto da scoprire e di cui si stava riscrivendo la storia: convegni, teatro, incontri e un “Viaggio nella Magna Grecia di Monasterace” che ha fatto scuola in tutta Calabria e molto gradito dai turisti.
Da Sindaco ho continuato ad occuparmi del sito e del Museo, sempre in collaborazione con la Soprintendenza e con le Università. Per far conoscere e valorizzare l’Antiquarium ho organizzato anche la presentazione di libri e mi sono soprattutto impegnata per ottenere dei finanziamenti, tra i quali 300.000€ ricevuti da un bando regionale e, da ministro, 700.000€ dal Ministero per i Beni Culturali.
Le procedure da seguire per spenderli non attengono al mio Ministero; ma non mancherò di vigilare sul come e quando verranno spesi.

Per quanto riguarda Monasterace le dirò soltanto che: 1) sono stata eletta sindaco nel 2006 e nel 2012; 2) in sette anni sono riuscita ad ottenere finanziamenti per 15.000.000€ (quindicimilionidieuro) per lavori pubblici effettuati o in via di attuazione; 3) che ho devoluto tutta la mia indennità, per un totale di circa 100.000€ (centomila euro) alle necessità quotidiane del Comune e non solo; 4) ho amministrato convinta della necessità di aprire le porte del Comune a tutti i cittadini e non ai raccomandati e ai privilegiati per diversi motivi; 5) in questo senso ho fatto di tutto per introdurre i concetti di Regole e Legalità; 6) ho dichiarato il dissesto prima delle mie dimissioni, facilitando la vita amministrativa del mio successore; un dissesto che avrei dovuto dichiarare nella mia prima sindacatura, considerato i conti disastrosi che avevo ereditato. Ma non l’ho fatto, perché pensavo di potercela fare senza dichiarare il dissesto. Purtroppo una serie di vicende negative indipendenti dalla mia volontà mi hanno impedito di raggiungere l’obiettivo.

Ps. Con l’occasione scopro con piacere il vostro ilgiornaleoff il cui progetto è rifondare il Paese partendo dalla sua ricchezza primaria. La Cultura. Il Partito della Cultura. Eccomi. Senza se e senza ma.

Cordiali saluti

Maria C. Lanzetta