Musica dal vivo gratis alla stazione

0

Il direttore d’orchestra Massimo Nunzi propone che i nuovi talenti suonino nelle stazioni ferroviarie

Grazie alle tante (e benemerite) scuole di musica, ci sono un sacco di talenti jazz in giro per l’Italia. Ragazzi preparatissimi, dotatissimi e creativi che però non riescono ad emergere. Così il direttore d’orchestra Massimo Nunzi (leader e «fondatore» di orchestre come Trombe Rosse, da cui sono nati Javier Girotto e Stefano Di Battista che ha collaborato con personaggi come Chet Baker e John Cage) lancia su Facebook una preziosa (e un po’ utopistica) iniziativa dal titolo Take The Jazz Train. «Lancio la mia proposta a Trenitalia o a Italo, chi arriva prima, per far uscire i giovani musicisti dal loro recinto.

Una band parte in treno e raggiunge sette città diverse. Arriva in una stazione importante alle 19, l’ora di punta, e trova pronto un palco su cui salire e far sentire il proprio repertorio e intanto vendere i suoi dischi. Poi si prende un accordo con un club della città che li fa suonare e, se non può offrire un piccolo compenso, offre la cena e il pernottamento, e il giorno dopo si riparte per un’altra meta». È un’organizzazione un po’ complessa ma Nunzi con il suo entusiasmo trova la soluzione ad ogni problema. «L’iniziativa non costerebbe niente e si potrebbe pubblicizzare attraverso i giornali di bordo delle Ferrovie, attraverso gli altoparlanti o attraverso i video delle stazioni, in questo modo si aiuterebbero tanti ragazzi».

Quando Nunzi, da ragazzo, suonò con Chet Baker, era tutto diverso… «Oggi è impossibile creare nuovi idoli. Rispetto i talent show, ma chiedo almeno qualche opportunità per chi ha deciso di vivere seguendo una diversa forma d’arte e che non ha visibilità mediatica. Un tempo si poteva suonare ovunque, non c’era così tanta burocrazia o tutte queste tasse. Enrico Pieranunzi mi raccontò che una sera Pepito Pignatelli pagò una star come Charlie Mingus con tanti biglietti da mille lire contenuti in un sacco della spazzatura». Speriamo quindi che il treno del jazz decolli.

13/10/14