Sandokan, il ritorno della “Tigre Della Malesia ” e il boom di Rai 1

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Che la Rai puntasse forte su Sandokan era evidente: settimane di promozione, interviste, backstage, un vero e proprio successo costruito ad arte. Il debutto della fiction con Can Yaman e Alessandro Preziosi, andato in onda ieri su Rai 1, ha registrato numeri che definire “generosi” sarebbe quasi un eufemismo. Il pubblico italiano aspettava la prova dell’attore turco nei panni della mitica Tigre della Malesia, ruolo che nella memoria collettiva appartiene ancora all’epopea anni Settanta. Yaman, va detto, supera l’esame con una presenza scenica studiata al millimetro; attorno a lui, un apparato produttivo solido, costumi e trucchi vistosamente curati e una trama che, pur restando avventurosa, cerca di parlare anche al pubblico di oggi.

E i dati Auditel, arrivati questa mattina, raccontano un plebiscito: 5 milioni 755 mila spettatori incollati allo schermo e uno share del 33,9%, performance che consegna a Rai 1 una serata da “primi della classe”. Per le reti concorrenti, una disfatta annunciata: contro un tale dispiegamento di aspettative, e soprattutto contro un tale esito, non c’era molto da fare.

Il risultato, insomma, conferma ciò che la Rai sperava: Sandokan non è solo una fiction, è un’operazione, che almeno al debutto, ha funzionato alla perfezione.