Maralba Focone, eleganza e carattere fuori dal convenzionale

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Il panorama artistico contemporaneo è ricolmo di espressioni diverse, ognuna speciale, eppure ancora pochi artisti sanno distinguersi adeguatamente. Se è vero che la vera arte non ha bisogno di proclami e si compie in silenzio (come scriveva Proust!) è anche vero che spesso, quando ci si confronta con grandezza e maestria, le attestazioni di professionalità artistica giungono con la stessa naturalezza con cui si viene al mondo. Questo è il caso di Maralba Focone, classe ‘46, docente di storia dell’arte che ha esposto come pittrice in Italia e all’estero ottenendo significative pubblicazioni e numerosi riconoscimenti. Ma non solo, personalità effervescente, irriverente e di spiccata sensibilità, è un animo nobile, cosciente che ogni traguardo non sia un punto di arrivo, ma una sosta nel lungo percorso artistico e di vita. La semplicità del suo animo corrisponde all’uso delicato, soave e sobrio delle cromie; le esperienze di vita quotidiana, l’attenzione al sociale e l’energia coinvolgente e travolgente sono gli arti lunghi della sua figurazione fuori dal consueto, così distante dal convenzionale; i borghi, i volti, i paesaggi abbozzati e le nature morte sono il frutto di una mente grandiosa in cui è un anatema ogni sosta.

Della Focone stupisce lo spirito impetuoso che emerge già dal 1978 quando firma il Manifesto “Processo alla Quinta Dimensione”, movimento che ha avuto “Riconoscimento Universale” (Vip febbraio/marzo 1978); ha collaborato in riviste sia in Italia che all’estero con articoli inerenti la storia dell’arte e la pittura contemporanea. (Opinioni libere, Vip, Và Pensiero di Bruxelles, Prisma, Scripta Manent).

È stata consulente per le mostre al Teatro Fregoli di Torino, responsabile del Piemonte per il coordinamento ‘Donne nel mondo’. Ha esposto in Italia e all’estero con personali e collettive. Le sue opere sono esposte in mostra permanente a Milano presso lo studio Muroni Lex, Foro Buonaparte.

È leggendo il suo curriculum che sorge spontaneo chiederle:

A.S. Cosa ispira la produzione di quest’arte così diversa dal comune, dai tratti piccoli e ravvicinati?

M.F. Case, Borghi, muri, muri sbrecciati, figure mi ispirano, le vedo mentre vago nell’aere; input che mi si stagliano davanti improvvisi. Si concretizzano sulla tela ieratiche e allampanate.

A.S. Mi ha affascinato da subito la leggerezza soave e grandiosa della tua arte e questo viene espressa, a primo impatto, dai colori, in base a cosa li individui? Sei tu a sceglierli o sono loro a prediligere te?

M.F. I colori sono già parte della visione, il tradurli concretamente richiede una lunga ed estenuante ricerca. Li scelgo volutamente tono su tono, senza grandi stacchi. Identifico una base su cui elaboro gli altri toni che mi servono per portare a termine l’opera. Lo spessore viene assorbito dal fondo, un po’ come le figure bizantine che entrano a fare parte dell’oro.

A.S. Mi piace pensare che tutti gli artisti abbiano o cerchino continuamente un riferimento a cui rivolgere la loro attenzione. Mi hai già detto ciò che ti ispira, vorrei sapere se hai qualche artista a cui fai riferimento, che diventa il tuo motore.

M.F. Traggo ispirazione da ambiti sempre diversi, ma espressamente dagli artisti, no! La luce, l’intensità del colore, la stessa costruzione del quadro tutto arriva da altri luoghi e io li elaboro nella mia oscura stanzetta.

A.S. Le opere sono spesso per gli artisti dei figli, preziosi, inseparabili ed unici, ti porgo per questo un’ultima domanda: in quale momento della giornata riesci a dipingere? Pare un lavoro così certosino, quasi un ricamo che sicuramente ti porta via tanto tempo, forse la musica accompagna questa attenta ricerca minuziosa?

M.F. Già, è proprio così, un lavoro attento che effettuo di notte fino all’alba. L’elaborazione delle opere è sempre molto lunga, prima si definiscono negli occhi e in seguito vengono elaborate. Le figure per esempio sono strazianti, un parto, un tormento del mio animo. La musica non ispira la mia arte, ma mi aiuta a restare concentrata. Spesso utilizzo brani d’opera per dare i titoli ai quadri.

Le principali mostre di Maralba Focone si sono tenute a: Galleria casa di Dante a Firenze. Galleria San Carlo a Napoli. Galerie de Paris a Roma. Processo alla Quinta Dimensione, Gallerie del Vaticano a Roma. Galleria Crucitti a Antwerpen. Centro Ter Dilft a Bornem. Faculty Club Accademische a Leuven. Galleria del Banco di Roma a Bruxelles. Huis Hellemans a Edegem. Antica chiesa ducale di S. Maria Maggiore ad Avigliana (To). Galleria della Camera di Commercio Italiana a Bornem. Centre Culturel del Consolato Italiano a Bruxelles. Centro Culturale Ermete Trismegisto a Roma.  Accademische Tijdingen a Leuven. Chiesa San Rocco a Condove. Casa del Conte Verde a Rivoli. Villa Amoretti per le  Biblioteche Civiche del Comune di Torino. Salon des Indépendants a Art Capital a Parigi. Sallustiana Art Today Gallery a Roma. Sala Promoteca del Campidoglio a Roma.Carousel du Louvre a Parigi. XIII Biennale di Roma. Capitolo di San Domenico Maggiore a Napoli.

Attualmente Maralba sta preparando una importante esposizione personale in collaborazione con la Galleria Purificato Zero di Roma presso il loro spazio con la direzione artistica di Anna Soricaro (consulente artistico per PitturiAmo – il network dedicato ai pittori contemporanei). Con Pino Purificato e Francesco Zero ha partecipato al progetto Mille Km di Cultura che ha visto la partecipazione di pregevoli artisti e la direzione dell’ENAC (Ente Nazionale Attività Culturali).