Paesaggi del Corpo, per promuovere l’incontro tra arte e territorio

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Dal 12 giugno al 21 novembre 2021, più di 30 spettacoli, performance site specific, incursioni urbane, eventi per ragazzi e ragazze verranno presentati da compagnie italiane e internazionali, durante la seconda edizione di Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea a Velletri (RM). 

Dialoghi, titolo evocativo dell’edizione 2021 del Festival, rimanda alla caratteristica del progetto di mettere in moto processi di incontro e confronto tra le diverse arti, gli artisti e la comunità locale. La rassegna, interamente dedicata al contemporaneo, cerca di raccogliere al suo interno una rosa ampia di proposte artistiche differenti, ognuna caratterizzata dalla propria ricerca stilistica e poetica e dal proprio linguaggio innovativo, per dare una visione ampia e variegata, che vuole comprendere stili e percorsi di ricerca diversificati. 

Il direttore artistico Patrizia Cavola ha dichiarato a riguardo: “Paesaggi del Corpo nasce con l’obiettivo di promuovere, diffondere la conoscenza della danza contemporanea in tutte le sue declinazioni e di creare un momento di incontro tra l’arte e il territorio, la città, le comunità e i cittadini che li abitano. Il progetto aspira a radicarsi, ad intessere una fitta rete di relazioni con il territorio e la comunità. Il format del programma mette insieme due esigenze, da un lato creare appuntamenti intensivi ricchi di proposte che animino la città e vadano incontro ai cittadini attraverso incursioni urbane e performance outdoor, durante le quali gli artisti abbiano modo di incontrarsi, condividere, entrare in relazione e gli spettatori di partecipare e dall’altro offrire una programmazione continuativa che possa fidelizzare il pubblico nel tempo. Per questa seconda edizione, dal titolo Dialoghi, l’obiettivo è quello di continuare a lavorare sul percorso tracciato lo scorso anno, con la finalità di promuovere la cultura e l’arte coreutica sul territorio dei Castelli Romani, coinvolgendo le diverse comunità locali e regionali”.

Tra le molte partecipazioni, si annoverano nomi di punta nel panorama italiano come Compagnia Zappalà Danza, Balletto Civile, Silvia Gribaudi, Compagnia Atacama, EgriBianco Danza, Ariella Vidach AiEP, Motus, Gruppo e-Motion, Compagnia ASMED Balletto di Sardegna, Megakles Ballet – Petranura Danza, Andrea Cosentino, DaCru Dance Company e Mandala Dance Company; oltre alla formazione portoghese Companhia De Dança De Almada. Il programma prevede anche produzioni di autori e coreografi emergenti under 35 come Uscite Di Emergenza, Riccardo Guratti, Antonio Taurino, Marta G. Tabacco.

Inoltre la rassegna intende dialogare anche con un pubblico di bambini/e e ragazzi/e ai quali è dedicato Il Brutto Anatroccolo della Compagnia Atacama che viene proposto anche in matinée per le scuole, a seguire diversi incontri con i bambini perché possano conoscere gli autori e gli interpreti, fare domande, condividere emozioni e pensieri. 

Il programma comprende anche laboratori pratici con esito finale aperto al pubblico che verranno realizzati in collaborazione con le scuole di danza del territorio, aperti a danzatori, attori, performer, professionisti, amatori, in dialogo tra percorso creativo e approccio pedagogico, guidati da coreografi e docenti di fama internazionale come Patrizia Cavola e Ivan Truol, direttori artistici e coreografi della Compagnia Atacama, Riccardo Guratti, autore e ricercatore di fama internazionale e Beatrice Libonati danzatrice solista e assistente artistica nella compagnia di Pina Bausch dal 1978 al 2006 e poetessa autrice di sette libri di poesie. Con la finalità di sostenere la creazione artistica, il programma prevede varie residenze creative: laCompagnia Atacama sul progetto Sine Tactu, Uscite Di Emergenza di Davide Romeo sul progetto AQuarium e all’interno della sezione Nuove generazioni due residenze di giovani autori under 35 selezionati in collaborazione con la Piattaforma coreografica Corpo Mobile 2021.

Anche per questa edizione, il Festival esplorerà le diverse ibridazioni tra la danza,intesa come poesia del corpo e la poesia come arte della parola attraverso il progetto tematico Transiti verso Dante. Nel 700° anniversario della morte del Sommo Poeta, verranno presentati spettacoli e tre giornate di performance dedicate alle tre cantiche della Divina Commedia come una sorta di cammino intorno alle idee che la figura di Dante e la sua Opera ci evocano. Ampio spazio sarà dato anche alla ricerca tra danza e arti visive e tra danza e nuove tecnologie con appuntamenti dedicati all’esplorazione e all’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento.