Antonio e Cleopatra di Scena Nuda approda al Festival di Spoleto

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“Scena Nuda” torna al Festival di Spoleto: dopo il successo di Penelope (nel 2018) e di Circe (nel 2019), con la regia di Matteo Tarasco, nell’edizione 2021 la compagnia teatrale proporrà una nuova produzione, Antonio e Cleopatra…o quel che ricordo, con Teresa Timpano e Filippo Gessi, diretti da Andrea Collavino. Il debutto – nell’ambito di La Mama Spoleto Open, manifestazione curata dalla residenza artistica e centro studi e produzione La MaMa Umbria International e che ha come obiettivo quello di dare sostegno e visibilità a realtà emergenti nel panorama artistico italiano e internazionale – è in programma il 26 giugno, alle ore 20, allo Spazio Oberdan, che ospiterà anche le repliche fino al 30 giugno.

Uno spettacolo che nasce da un lungo lavoro sul testo shakespeariano che, “tra i classici – dichiara Collavino – è quello che più rispecchia l’incertezza e l’assurdità”. Il tema centrale riguarda il desiderio e la volontà: attraverso questi argomenti si snoda la drammaturgia, scaturita da un intenso confronto tra quotidianità contemporanea e interrogativi e  dinamiche che nascono dai dialoghi tra i due protagonisti, i soli sul palcoscenico come narratori di ciò che vivono.

In una scena che rievoca il deserto, creata da Anusc Castiglioni, “compaiono, seduti davanti a una parete che li protegge e li incornicia, Cleopatra-Teresa e Antonio-Filippo, vestiti in abiti moderni, che si rifanno ai caratteri dei protagonisti.

Essi ci raccontano una storia, ogni volta in modo sorprendentemente diverso, perché la struttura ha degli appuntamenti fissi, ma permette all’attore di agire in base all’hic et nunc”. Dunque,  “lo spettatore non vedrà mai lo stesso spettacolo”.

Al centro del loro racconto, come si diceva, proprio un incontro tra ieri e oggi, che rende le tematiche universali: “Una storia – aggiunge il regista – che si contamina e scorre passando dalla finzione del testo shakespeariano alla realtà, alla quotidianità di due persone che vivono i dubbi, le scelte, i combattimenti amorosi, le lotte e i trattati di pace, le rinunce, le assenze, gli incontri, le gioie della fatica di vivere e di amare…autenticamente”.

Andrea Collavino (attore e regista di numerosi spettacoli,tra cui Il marito di Akul’ka, Le due zittelle, L’insolito tran tran, Le nozze, nonchè, nel 2001, assistente alla regia di Eimuntas Nekrosius nell’allestimento de Il Gabbiano), torna a dirigere la compagnia “Scena Nuda” dopo Noi non siamo barbari, che aveva tra i protagonisti proprio Teresa Timpano, intensa interprete anche di Penelope e di Circe, e Filippo Gessi, attore, regista e drammaturgo.

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