La Grande Invasione, ad Ivrea tre giorni dedicati alla lettura

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ph. Luisa Romussi

Si è conclusa la Grande invasione, il festival della lettura di Ivrea, manifestazione realizzata completamente in presenza. L’iniziativa è stata un vero successo e il pubblico ha risposto molto bene, partecipando numeroso.

Ivrea, in occasione del Festival, si è letteralmente trasformata ed è già candidata per essere la Capitale italiana del libro 2022, anno in cui ricorreranno i dieci anni dall’inizio della rassegna, suddivisa in Piccola invasione, curata da Marco Cassini e Gianmario Pilo, con Lucia Panzieri e Silvia Trabalza, e dalla Grande invasione, per la curatela dei già citati Marco Cassini e Gianmario Pilo, che così si esprimono: “Tutti gli eventi hanno registrato il sold out, sia che fossero collocati in spazi da 25, sia da 200 posti. Per noi questa è una straordinaria soddisfazione che ci ha fatto capire che il Festival è davvero un patrimonio di tutta la città e dei lettori.” Lucia Panzieri e Silvia Trabalza affermano invece: “È stato un festival baciato dal sole, molto sereno, sorridente, molta partecipazione di grandi e piccoli insieme. Abbiamo registrato il tutto esaurito negli eventi. Tra gli autori vogliamo citare in particolare Roberto Piumini, grandissimo ospite a piena disposizione dei bambini e delle bambine e in continuo dialogo con loro: con una grande capacità di ascolto che è stata molto apprezzata.”

Si è svolto dal 27 al 30 maggio, per tre giornate intensissime di eventi presentati continuamente dalla mattina al pomeriggio. Spazio alla narrativa, alla poesia e anche ai racconti per bambini (la Piccola invasione appunto). Impossibile elencare tutti i novanta ospiti che hanno preso parte a questa edizione, contraddistinta da oltre sessanta incontri dal vivo e trenta lezioni. Tra loro c’erano per esempio Chiara Alessi, Malika Ayane, Silvia Bencivelli, Francesco Bianconi e Mario Calabresi. Il Festival ha proposto anche le mostre di Davide Bonazzi (Twist), Marco Cazzato (Camera Obscura), Riccardo Guasco (Stay at Home), Elisa Seitzinger (Miracoli e Sortilegi) e Andrea Serio (Leggerezze).

Significativo il commento dello scrittore e podcaster Matteo B. Bianchi: “La grande invasione per me è il Festival dalla dimensione ideale: incontri selezionati, pubblico attento e partecipe, la possibilità di parlare coi lettori a fine incontro… Dovrebbero essere tutti così”.

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