Spionaggio in onde corte dalla Guerra Fredda a oggi

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Nel film Enigma Alan Turing durante la Seconda Guerra Mondiale riesce a decodificare per conto del governo britannico le trasmissioni cifrate dei tedeschi attraverso la macchina Enigma. Ma forse non basterebbe il genio del matematico inglese per decrittare i misteriosi messaggi delle Numbers Stations, trasmissioni radio in onde corte studiate da decenni dai radioamatori mondiali.

Si tratta di messaggi in cifre o lettere in alfabeto fonetico letti da voci sintetizzate o umane, più spesso femminili e raramente maschili, ma anche di segnali in codice morse o anche suoni, preceduti spesso da avvisi di inizio trasmissione riferibili a brani musicali più o meno conosciuti (e riprodotti anche con fonti sonore le più varie, anche carillon), o anche brevi scale musicali, ascendenti o discendenti, trasmessi a orari precisi del giorno e della notte.

Le origini di queste comunicazioni cifrate pare risalgano alla Grande Guerra, mentre durante il secondo conflitto pare fosse stata la BBC a inviare radiomessaggi in codice per mezzo di frasi convenzionali lette alla radio. All’impiego di questa tecnica di comunicazione si sarebbe fatto ricorso massicciamente poi negli anni della Guerra Fredda, con decine di Numbers Stations in onde corte usate dalla CIA.

Materiale da spionaggio quindi? Può essere, la mole di studi a riguardo convergerebbe su questa ipotesi, aggiungendo che moltissimi governi ne avrebbero fatto uso tramite i relativi servizi di sicurezza per inviare comunicazioni agli agenti sotto copertura.

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Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Giornalista pubblicista. Laurea in Filosofia. Coordinatore di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale e presso CulturaIdentità (RG Produzioni, Milano). Scrivo di macchine e moto su Drive'n'Ride. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Nel 2016/17 sono stato coordinatore del gruppo Cultura del movimento politico di Stefano Parisi Energie PER l'Italia, candidato sindaco di Milano alle elezioni 2016. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e di cui una copia è conservata al Centre Pompidou di Parigi. Attualmente sono conservatore della Biblioteca della casa-museo Fondazione Giancarlo Sangregorio di Sesto Calende (Varese). Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/