Alberto Sordi: apre la sua villa delle meraviglie

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Ha aperto al pubblico l’attesa mostra “Il Centenario. Alberto Sordi 1920-2020”, nella mitica villa dell’indimenticato attore romano di cui si celebra quest’anno il centenario dalla nascita. Visitabile sino al 31 gennaio 2021.

Il percorso della mostra

L’esposizione si snoda tra i vari ambienti della villa, il suo amatissimo “rifugio”, per la prima volta aperto al pubblico. E prosegue nelle due tensostrutture di oltre 800 mq create per l’occasione e al Teatro dei Dioscuri al Quirinale. Un lungo percorso per poter rivivere la lunga carriera dell’attore e per scoprire il Sordi privato, attraverso oggetti, immagini, video, abiti, curiosità, documenti inediti.

Gli interni della villa

Immersa nel verde, in piazzale Numa Pompilio, si affaccia la leggendaria Villa dell’attore, progettata negli Anni Trenta dall’architetto Clemente Busiri Vici. Sordi si innamorò immediatamente della Villa che si affaccia sulle Terme di Caracalla e che acquistò nel ’54: il percorso inizia proprio con la storia della Villa (il contratto, i bozzetti, la storia).

I visitatori scopriranno all’inizio del percorso il Teatro che Sordi fece costruire per rappresentazioni private o proiezioni con pochi amici e i parenti più stretti. Con tanto di cabina di proiezione e di camerini per gli attori. Nella sala anche le sculture commissionate a Spadini e un fondale ad opera di Severini. A seguire si scopre la palestra – con il toro meccanico con cui Sordi faceva a gara con gli amici, la bicicletta, con cui andava in giro, la cyclette, e tanti altri attrezzi sportivi. Sino a giungere  ai saloni, con i bellissimi De Chirico che Sordi aveva acquistato direttamente dal pittore, suo amico.

Si potrà poi accedere al piano superiore dove c’è il suo studio, allestito così come lui lo aveva lasciato, la sua camera da letto dove muore nel febbraio 2003 e ancora la curiosa e unica barberia.

Gli esterni del rifugio di Alberto Sordi

I visitatori troveranno nei giardini e all’esterno due tensostrutture allestite per ospitare i tantissimi documenti, gli audio, i filmati, che ci permetteranno di percorrere in maniera puntuale i momenti principali dagli inizi: il doppiaggio, la radio, i film.

Nella prima struttura di particolare interesse i manoscritti autografi di copioni, le sceneggiature per la radio e tanto altro. Ma è possibile anche vedere, nella saletta cinema, “Mamma mia che impressione”, primo film scritto e prodotto da Sordi nel 1951.

Nella seconda tensostruttura nel piazzale antistante la Villa, due grandi sezioni: quella dedicata al Sordi segreto, con sette capitoli pieni di curiosità: attraverso ricordi, foto e materiale inedito, si racconta Sordi benefattore, Sordi e gli animali, l’intenso rapporto del nostro con le donne, di cui si è circondato, ma senza mai arrivare a sposarsi.

E poi Sordi e il cinema dove gli amanti dell’artista potranno trovare oltre venti costumi dei film fra i quali “Il Marchese del Grillo” e “Il Medico della mutua”. Al centro del salone la mitica Harley Davidson di “Un americano a Roma”. Accanto la Sala proiezioni: uno spazio aperto accessibile a tutti gratuitamente, dove verrà proiettato un filmato dedicato a Sordi curato da Luce Cinecittà. 

La mostra presso il Teatro dei Dioscuri

Le celebrazioni del centenario si arricchiscono di un appuntamento parallelo: presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale è possibile scoprire “Storia di un italiano”, “I viaggi nel mondo” e “Il mito americano”.

“Storia di un italiano ’79 – ’86”: è il progetto al quale Sordi era molto legato e che divenne il programma tv degli anni Settanta con cui è stato raccontato il nostro paese. Sono presenti documenti inediti, foto e filmati. “I viaggi nel mondo”, con alcune delle innumerevoli foto che raccoglieva nei suoi viaggi. Straordinari, tra i tanti, gli album dei viaggi in Israele nel 1961, in Brasile nel ’64, in Argentina nel ’68, in Brasile nel ’70. Infine “Il mito americano”, raccontato con i film che lo rappresentano, le foto, i documenti. Sordi, infatti, aveva il mito dell’America: il materiale qui esposto ci racconterà tutto questo.