A teatro un tris d’assi che cerca disperatamente se stesso

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sabbie-mobili«Sabbie Mobili è una favola, un viaggio alla ricerca di se stessi» (Alessandro Benvenuti). Quale potrebbe essere il posto ideale per un percorso introspettivo e psicologico come quello a contatto col proprio io? Se sei un attore comico, fantastichi fino a trovarti nel bel mezzo del deserto, ossia in un luogo dove non c’è nulla, oltre alle visioni, alle oasi, ai personaggi immaginari e alla sabbia, tanta sabbia… Ah, ci sono anche le sabbie mobili nello spettacolo di Alessandro Benvenuti, Aicardi, Nino Formicola e Pistarino in scena al Parioli fino al 3 dicembre 2017.

Chi è che ha bisogno di perdersi sono due comici (Roberto Ciufoli e Nino Formicola) che di ritorno da uno spettacolo in Svizzera, in aereo, s’imbattono in una nube nera, accompagnati da una musica soave e in uno scenario irreale da Incontri ravvicinati del terzo tipo, si affollano paure, incertezze e le assurdità create dalla mente fertile di due attori, due anime inquiete che ne incontrano una terza, quella di Max Pisu, un Indiana Jones senza meta, abituato alla vita da survivor.

Nell’apparente dissoluzione del deserto, dove sono isolati i due comici, nell’immobile e inesistente tempo, appaiono cactus vivi e vitali, salotti mimetici, stranissime creature invisibili e il barista Ivo, che guai a fare riferimento al suo occhio di vetro.

La commedia in due atti, diretta da Alessandro Benvenuti, è da vedere.