Lucio Caizzi è “ancora vivo”: questo weekend a teatro si muore dal ridere

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LUCIO CAIZZI (1)La meravigliosa città di Napoli s’insinua tra le battute di Lucio Caizzi continuamente, è come un male o il bene di esserci ancora, anche se Techetechethè lo mostra al fianco di due magnifici comici che ‘furono’, come Franco e Ciccio. Però lui c’è ancora, vivo e vegeto e pigro e nostalgico, persino poetico tanto da strappare al suo pubblico una risata dolcissima. Per chi non lo sapesse, lui è stato scoperto e incitato da Gianni Minà, provinato da Maurizio Costanzo e da Carlo Conti, ma non vuole essere ricordato su Facebook, quando non ci sarà più, come quello che farà ridere gli angeli, o patetismi simili. Come quando ci si siede a tavola la sera, in famiglia e si inizia a parlare del tempo, di politica, oppure di come la società sia cambiata, di quando c’era il Maurizio Costanzo Show, così recita raccontandosi Caizzi, sul palcoscenico di Palazzo Santa Chiara, il luogo che è facile associare al meraviglioso Monastero di Santa Chiara a Napoli. Un inno di napoletanità, gioia effimera del presente, infinito amore per lo spettacolo e per i suoi colleghi, tutto questo è Lucio Caizzi, l’attore noto al grande pubblico per la serie “Capri“, dove ha riscosso un grande successo anche il regista di questo spettacolo, Sergio Assisi, il quale rideva di cuore, nel posto accanto al mio, la sera della prima il 6 ottobre 2017. Sabato 7 ottobre e domenica 8, sarà possibile sorridere dolcemente con Caizzi al Palazzo di Santa Chiara di Roma.