La Bellezza? Macché! Ecco cosa eccita i politici…

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Si eccitano se gli parli di legge elettorale. Sbadigliano se gli parli di arte e bellezza. Se gli chiedi di Barnaba da Modena, ti dicono che è un formaggio della Coop. Se gli chiedi di Wiligelmo, pensano ad un calciatore dell’Inter. Però se gli parli di legge elettorale, si orgasmizzano come adolescenti alla prima nottata. Eccoli i politici che diventano ministri senza avere neanche la maturità; eccoli i politici che visitano Pompei per la prima volta da Presidenti del Consiglio; eccoli i politici che tengono per anni come Presidente della Commissione Cultura della Camera un onorevole che ha patteggiato una condanna per corruzione.

Come paese siamo irrilevanti sullo scenario mondiale, non perché abbiamo una pessima legge elettorale, non perché i nostri Governi durano quanto uno yogurt, non perché non sappiamo l’inglese come gli accademici di Oxford. Siamo irrilevanti perché abbiamo Messi e Maradona (arte e bellezza) e li teniamo in panchina. Non servono a nulla le litanie e le omelie sull’importanza della cultura, sugli Stati generali della cultura, sull’art.9 della Costituzione, non servono a nulla le prediche. Però serve che, se hai Messi, non lo tieni ad arrugginirsi le ginocchia in panchina, lo spari in campo e vedi cosa fa; e se hai Maradona, non lo tieni fermo ad ingrassare, ma lo butti a centro area a comandare la partita. I politici che capiranno questo, e lo faranno sul serio, i politici che penseranno davvero al nuovo Rinascimento, come dice Vittorio Sgarbi, saranno ricordati nella storia come statisti e padri nobili.

I politici invece che continueranno a parlare di legge elettorale, referendum, alleanze, tattiche e guerriglia tra destra e sinistra (che non esistono più), saranno pure ospiti eccitati e frequenti per qualche anno nei talk show televisivi, ma finiranno prestissimo nel dimenticatoio pubblico, inesistenti nei libri di storia, inesistenti nei cuori degli uomini.