Agosto. Come vivere felici, lontani, e low cost…

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Ecco sette alternative possibili, a costo ragionevole,
per chi vuole abbandonare lo stress della vita in città
e dare sostanza al proprio sogno nascosto.
Ogni lunedì è quello giusto per cambiare

> Fuggire in Liberland. Zero tasse, due passi da noi
> Simone Perotti. L’ex manager Rcs che vive in barca e ha finalmente tempo per se stesso
> Canarie, un paradiso low cost
> Trasferirsi in Toscana. Guadagnandoci
> Case a un euro nel parco nazionale d’Abruzzo
> Manuela, ex architetto a Roma, ora felicemente in Polinesia. Come fare

 

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11 Commenti

  1. Uscire dall’Italia e’ una possibile soluzione ad aspettative di vita migliore, ma non e’ automatico.
    Dipende da diversi fattori. Dipende dal paese che si sceglie e dalle sue strutture socio-sanitarie. Dall’eta’, dalla professione, dalla conoscenza dell’inglese,, o della lingua del posto, dipende dal reddito e dalle relazioni-situazioni familiari che si lasciano alle spalle.

    Io sono vedovo e senza figli. Da oltre 20anni vivo e lavoro in un paese del sudest asiatico. E’ un paese tropicale, percio’ e’ estate tutto l’anno. Personalmente non sono un patito del mare, anche se qui spiagge di sabbia bianca e fine che fanno da cornice a mari verdi e blu, ancora incontaminati, invogliano alla pigrizia ed alla vacanza perenne. Ma per chi viene in questo paradiso, l’aspetto vacanziero non deve essere considerato una priorita, a meno che il reddito presonale non lo consenta.
    Il reddito. Generalmente, qui si puo vivere una vita tranquilla e serena, senza spendi e spandi, con 1250-1500 euro di reddito mensile.
    Se poi la persona che lascia l’Italia e giovane e laureato, se possiede una buona conoscenza della lingua, inglese e/o ha una professione affermata ( artigianale e/o commerciale ), si puo’ inserire nel mondo del lavoro che al 90% garantisce un successo economico.
    Il costo della vita e’ basso, i servizi sanitari sono di qualita’ e prezzo medio-alti: dipende se sono gestiti da medici locali o da medici stranieri.
    La rete dei trasporti e’ fittissima, sviluppatissima e per niente cara, specialmente quella dei bus, che e’ il mezzo piu’ utilizzato dagli indigeni ( nativi del posto ) e dai turisti.
    Le tasse sono, per tutti e per tutto, il 20% del reddito annuo posseduto ( lavoro+proprieta’ immobili. )
    I prezzi dei carburanti sono la meta’ degli attuali prezzi italiani.
    In tutte le citta’ esistono grossi Shopping Mall e/o Supermarket dove si puo’ reperire facilmente prodotti di marca italiana ( non contraffatti! )
    La genre e’ cordiale, se non si commettono atti offensivi o criminali. In media ogni famiglia possiede una o due case, una o due auto grazie alla politica ” protettiva e nazuionalista ” del governo.
    C’e’ liberta’ di religione e l’istruzione e’ su tre livelli:e con tre differenti costi: pubblica inferiore, pubblica superiore ed internazionale, con insegnanti stranieri.
    Tutto sommato, quanto sopra ha contribuito a farmi dimenticare l’Italia, non per i suoi beni culturali ed ambientali, ma per la pessima amministrazione politica, fiscale e sociaie esistente ancora oggi dopo la mia partenza.
    Sindacati ( la disoccupazione e’ inesistente ) ed immigrati, Rom e PA inefficiente, pensionati d’oro e funzionari o politici superpagati, mafia e camorra, un’imposizione fiscale assurda e recessione, qui non esistono. Forse e’ queso il segreto di tanta prosperita’ e benesere ( low cost! )
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  2. Non è vero che bisogna essere giovani però è necessario essere liberi da impegni di lavoro e famiglia. Io l’ho fatto a 60 anni suonati. 2 anni e mezzo ininterrotti in sudamerica (brasile e messico), poi sono tornato in Italia, ma non rinuncio ad uscite di più breve durata (3-4 settimane) ovunque mi senta attratto, prevalentemente in Asia. Auguro a tutti di poterlo fare.

  3. Scapperei per togliermi dalle palle la presenza di mia moglie che mi opprime da 50 anni!

  4. Io mi sono spostato in Francia , qui i CITTADINI sono rispettati dalle ISTITUZIONI, é vero che ultimamente Hollande sta prendendo decisioni italiote ma é anche vero che la sua popolarità oscilla tra il 12 ed il 15% …. e alla prossima elezione sarà trombatissimo .

    Negli ultimi giorni ho sentito 2 pensionate italiane che si trasferiscono alle Canarie.

    é normale che dai paesi comunisti la gente fugga.

  5. A me è bastato di scappare fuori dall’Italia per essere felice. Credetemi non è necessario andare molto lontano, basta soltanto sottrarsi alle persecuzioni giornaliere di Equitalia, a non essere costretti a dover decifrare la miriade di imposte e tassazioni per 52 settimane di ogni anno, alla intollerabile burocrazia del Paese, al dover correre da un ufficio all’altro e attendere il proprio turno dietro interminabili code.
    Insomma si può essere felici in unico semplice modo: uscire dall’Italia!

  6. per vivere bene non ce bisogno andare chi sa dove ,,e sufficiente venire in calabria con una pensione minima di almeno seicento euro con meno di duecento affitti una casetta in campania cosi puoi tenere anche qualche cane o gatto il resto puoi vivere senza chiedere niente a nessuno

  7. Quanto mai appropriato questi suggerimentI sotto il filmato di Silvio Berlusconi in campagna elettorale che si ripete per l’ ennesima volta in promesse puntualmente non mantenute….

  8. Sarebbe bello … partire – per dove non ha importanza – e fermarsi solo per mangiare e dormire! Ma per poter fare questa “botta” di vera libertà, bisogna essere giovani, senza legami, senza inutili “interessi” ed avere la mente “pulita” come la possono avere i ragazzi non ancora contaminati dai problemi della vita di tutti i giorni. La maggioranza delle persone s’accorge del bisogno di partire quando è troppo tardi e allora desidera partire solo perché non vuole restare!

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