800mila Euro per la “cultura”? Il sindaco di Lugo Ranalli investe anche su di sé

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Ranalli

La notizia ha fatto il giro dei giornali ed essendo “buona” ha avuto un grande risalto. Il giovane sindaco di Lugo, Davide Ranalli, ha messo a bilancio della cittadina romagnola quasi 800mila euro per la cultura, fondi destinati soprattutto al teatro cittadino. Non poco visti i tempi di magra e di spending review obbligatoria per i comuni italiani. Anche le motivazioni sono ottime e condivisibili: “per il valore in sé” della cultura e perché essa è un “volano di sviluppo”.

E dato che nel regno dei ciechi l’orbo è re, Repubblica e Stampa hanno confezionato con varie paginate una agiografia di Ranalli (in quota Pd, quasi renziano) facendone una sorta di manifesto del buon governo. Se però facciamo due conti (782mila euro divisi 32.000 abitanti) ci accorgiamo che l’investimento pro capite è di 24 euro. Qualora l’operazione venisse portata a livello nazionale (24 euro x 60 milioni di italiani) otterremmo una cifra vicina a 1miliardo e 400 milioni di euro: giusto il bilancio del Mibact, che tutti dicono – compresi Repubblica e Stampa – essere poco, molto poco, cifra da paese incivile. Ma essendo la cultura anche e soprattutto comunicazione, il sindaco merita il giusto plauso per l’ottimismo che genera.