Domitilla D’Amico, la voce delle supersexy

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Domitilla1«La scena più imbarazzante che ho doppiato? In The Dreamers del maestro Bertolucci», racconta Domitilla D’Amico, 33 anni, voce italiana di attrici come Scarlett Johansson, Anne Hathaway, Emma Stone, Kirtsten Dunst, Lea Seydoux e moltissime altre. «In quel film di Bertolucci – prosegue l’attrice – c’erano scene di sesso piuttosto forti. Ma la cosa più strana è che in sala di doppiaggio avevamo riprodotto il set. C’erano materassi, bicchieri di vino, sigarette: tutto quello che figurava nel film. E io avevo solo diciannove anni».
Inusuale, per la figlia di uno scienziato tra i più noti e apprezzati nella comunità internazionale, scegliere il mondo delle arti ed esserne travolta. Ma è quello che succede a Domitilla, che a soli quattro anni e mezzo viene scritturata da Federico Fellini per doppiare il suo La voce della luna. «Era brava in matematica – abbozza suo padre, Arnaldo D’Amico, che fa capolino durante la nostra video-intervista – ma voleva fare l’attrice. E anche sua madre sperava che diventasse un’artista. Hanno vinto loro. E meno male».

Una voce che si “modella”, si inclina, si rompe, si incolla dolcemente ai volti bellissimi delle sue attrici, anche quelle più giovani. Una voce mutevole come la plastilina, sensuale ma mai autocompiaciuta, che ha portato a Domitilla D’Amico ruoli da protagonista in film come American Beauty, Avatar, Marie Antoinette, La vita di Adele, Il cigno nero. Nel futuro prossimo, il film campione di applausi a Cannes 2015, The Danish Girl. Ma Domitilla ha anche partecipato al buon teatro. È stata, due anni fa, l’Ofelia di Hamlet – the project diretto da Patrizio Cigliano a Roma. «Che fatica essere Ofelia – racconta Domitilla. – Entrare nella sua mente, impazzire come lei, con lei. È difficilissimo e, inevitabilmente, ti porti a casa quei sentimenti alla fine dello spettacolo»Il suo lavoro di doppiatrice l’ha anche portata a incontrare di persona qualche star di Hollywood a cui presta la voce in italiano.
«Scarlett Johansson? Mi ha ricordato, dal vivo, Marilyn Monroe. Con Kirsten Dunst ho parlato più a lungo: era grata per il lavoro che ho svolto come doppiatrice con lei; ed era assolutamente semplice, autentica, alla mano. Molto più di tanti attori italiani, meno conosciuti e talentuosi di lei».

Guarda la videointervista a Domitilla D’Amico