Giotto. Il mito della modernità

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2. Polittico di Bologna

A quasi due mesi dalla fine di Expo, Milano spara forse la sua cartuccia più pregiata con una delle più importanti mostre mai dedicate a Giotto. A Palazzo Reale, è infatti possibile ammirare 13 capolavori del maestro fiorentino, tra cui, il Polittico Stefaneschi, che non aveva mai lasciato il Vaticano da quando il cardinale Jacopo Caetani Stefaneschi lo aveva donato per l’altare maggiore della Basilica di San Pietro

Precursore di un modernismo che si sarebbe poi compiuto con il Rinascimento, Giotto trascende il proprio tempo grazie alla maniacale cura per i dettagli, dove finanche i paesaggi completano la scena assumendo un ruolo da protagonista. Nulla è lasciato al caso nell’arte di Giotto, nulla è orpello o mero riempitivo anzi ogni singola sfaccettatura parla al visitatore quasi che il pittore voglia prenderlo per mano e guidarlo lungo l’esposizione.

Non possono essere sottaciute altre evidenti caratteristiche di Giotto quali la resa dello spazio e della massa corporea, oltre alla caratterizzazione fisionomica delle figure. L’uso sapiente dei colori che quasi si sciolgono coadiuvati in questo da un armonioso sfruttamento degli spazi e da un sapiente gioco di luci.

FOTO DIGITALEQuello che colpisce di Giotto è l’indescrivibile evoluzione del linguaggio innovativo, di questo artista meraviglioso e sensibile che durante la mostra regala la rassicurazione tipica della pennellata classica ma anche la magnificenza di una modernità che, solcando i secoli, continua a risultare nuova, fresca e a lasciare a bocca aperta le generazioni che si susseguono.  Tutta la mostra è permeata da un palpabile senso di stupore, quasi ci si trovasse nel mezzo di un viaggio metafisico, passando da un’opera all’altra solcando i confini del tempo e dello spazio.

Grazie agli importanti prestiti dei musei italiani ed internazionali, la mostra di Giotto permette di compiere un viaggio a 360 gradi dai suoi contemporanei fino a citazioni di De Chirico e Matisse che suggellano l’ineluttabile verità evidenziata dalla mostra: Giotto è il grande innovatore dell’arte, padre dell’arte moderna italiana.

 

In Giotto si comincia a vedere l’inizio della disintegrazione dell’unità.
(Mark Rothko)

In Giotto il senso architettonico raggiunge alti spazi metafisici.
(Giorgio de Chirico)

Quando vedo gli affreschi di Giotto non mi preoccupo di sapere quale scena di Cristo ho sotto gli occhi.
(Henri Matisse)

giotto

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> GIOTTO, L’ITALIA

fino al 10 gennaio 2016
Palazzo Reale
Piazza del Duomo 12, Milano

Orari
lunedì
14.30-19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
giovedì e sabato 9.30-22.30

Ingresso Intero: € 12 – Ridotto: € 10

Info e prenotazioni
Tel 02 92800821
Online www.vivaticket.it

Visite guidate
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