Piccolo Lucio supertrash, dalla Nutella a…

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Avrà pianto anche lui ai funerali di Michele Ferrero? Padre della più leccata crema di nocciole esistente al mondo? Ah, la Nutella. Più mamma della mamma, più amica di un amico! Di chi si parla? Ma naturalmente del “piccolo Lucio” (piccolo si fa per dire). La sua grandezza sta in quegli undici milioni di visualizzazioni che è riuscito, manco a dirlo, a spalmare a sua volta su YouTube. Si, avete capito bene 11.392. 542 di like, di altrettanti golosi sparsi per tutto il Pianeta. Forse troppi per un ragazzino a cui la famigerata crema non piace più di tanto. (Lo ha confidato solo a noi di OFF)

Era il 2011 quando Lucio Vario si cimentò in quel videoclip girato artigianalmente. Non immaginava mai di fare tanto successo. “Mi fermano per strada, pretendono l’autografo e mi immortalano in migliaia di selfie. Ricevo più di 200 chiamate al giorno” ci dice soddisfatto al telefono durante una piccola pausa concessagli dall’allenatore della squadra di calcio che frequenta per tenersi in forma. Già, perché ora Lucio ha 14 anni e sfortunatamente per noi ha deciso di cambiare genere. Ora fa hiphop. Un genere totalmente diverso dal neo melodico che però continua ad appassionarlo molto.

Difficile che possa replicare il successo del suo primo tormentone. Ma Lucio sogna, come tutti. Lui vorrebbe diventare un cantante, ma non vorrebbe mai andare a Sanrmo. Non gli piace. Troppi giornalisti per i suoi gusti.

“Ho cominciato a cantare per gioco. Comincio’ tutto il giorno della mia prima comunione, da lì il successo. Io, in meno di due ore, sviluppo l’idea e scrivo il brano. Vantarmi? Perché dovrei? Mi viene naturale! Sono un ragazzo normale.”

“Siate buoni” si raccomanda sornione il papà. Perché mai dovremmo essere cattivi? A me me piace a Nutella è una figata! Un colpo di genio che, sfruttato al meglio, potrebbe invadere più di Isis e senza colpo ferire. Quella crema la trovi dai poli all’equatore e la canzone a lei dedicata, opportunamente tradotta, potrebbe portare il giovane artista in cima ad ogni classifica. Per cui, piccolo Lucio, meno palestra, meno calcetto e più panini, bomboloni e merendine in quantità!

1 commento

  1. Voglio fare il piccolo Diego Supertrash cantando a squarciagola: “a me m’ piace ‘a pucchiacca!!

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