“In nomine Satan”: l’ombra delle Bestie

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Il fatto di cronaca nera più agghiacciante degli ultimi anni diventa un film.

di Pierpaolo De Mejo

Golasecca, provincia di Varese, fine gennaio 2004. Un uomo e una donna in evidente stato di ebbrezza vengono fermati da una pattuglia dei carabinieri. I due dicono di essere stati assaliti da alcuni balordi mentre si trovavano appartati in auto, ma gli agenti non ci credono, decidono di indagare, e il giorno dopo ritrovano il corpo senza vita e terribilmente sfigurato di Mariangela Pezzotta, sepolta nella baita dell’uomo. È l’inizio di quello che la BBC ha poi definito il fatto di cronaca più agghiacciante registrato in Italia dal dopoguerra: la scoperta delle Bestie di Satana, gruppo di assassini seriali responsabili di omicidi di matrice satanista (tre quelli accertati) e di induzione al suicidio di alcuni giovani che avevano rapporti con la stessa organizzazione. Oggi il caso arriva sul grande schermo. Esce in sala dal 24 aprile, con Distribuzione Indipendente, “In nomine Satan”, opera prima di Emanuele Cerman (romano, classe ’76).

Girato a Roma tra il 2012 e il 2013, il film non si limita a ricostruire le indagini e i fatti conosciuti, ma tenta di ragionare sul rapporto causa-effetto che ha portato i componenti della setta a compiere gli atroci delitti. “Ho sentito la responsabilità e il dovere di affrontare questa vicenda tenendo conto del dolore che ha provocato e ancora provoca a decine di famiglie” racconta il regista. “Non ho realizzato il film per fare cassetta, ma per far parlare ancora del caso di cronaca nera più agghiacciante che la storia del nostro paese ricordi. Produttivamente parlando è stata un’esperienza ai limiti. Le condizioni economiche mi hanno imposto di girare pensando già al montaggio finale del film (che ho realizzato io stesso). Avevo a disposizione non più di due inquadrature per scena, e spesso, per motivi di tempo, ero costretto a spezzare anche i totali. A causa del budget ristretto ho girato in soli dieci giorni consecutivi una sceneggiatura di oltre centodieci pagine”.

Echi lontani che tornano e fanno discutere ancora oggi. Rimane il forte dubbio che non tutta la verità sia venuta a galla e che il fenomeno del satanismo non sia stato completamente debellato (recenti vicende, come quella dei suicidi di Saluzzo, in Piemonte, riportano alla mente le stesse dinamiche). La sceneggiatura è firmata da Emanuele Cerquiglini e Stefano Calvagna (quest’ultimo nel cast assieme allo stesso Cerman). Nel cast, tra gli altri, gli attori Federico Palmieri, Tiziano Mariani, Francesca Viscardi, Fabiano Lioi e Fabrizio Raggi.

 

24.04.2014