“Suspicious mind”, il noir dramedy di Corapi ad Alice nella Città

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Una tematica universale affrontata con i toni e gli sviluppi del noir nel dramedy “Suspicious Minds” di Emiliano Corapi, già in concorso nella sezione “Panorama Italia” di Alice nella Città, manifestazione dedicata ai ragazzi parallela alla Festa del Cinema di Roma appena conclusa.

Opus n.3 del regista romano, dopo “Sulla strada di casa” e “L’amore a domicilio”, il film racconta la vicenda di due coppie in vacanza a Roma: i giovani del Nord Giulia (Amanda Campana, premiata con l’Rb Casting al Miglior Giovane Interprete Italiano) e Daniele (Matteo Oscar Giuggioli) e i più maturi Fabrizio (Francesco Colella) ed Emilie (Thekla Reuten), che tornano in Italia dall’Olanda.

La sera dell’arrivo in hotel Fabrizio rimane bloccato in ascensore con Giulia, mentre i rispettivi partner aspettano ansiosi fuori. Questo evento farà calare sul rapporto di entrambe le coppie il sospetto del tradimento, portando a reazioni antitetiche. “Giulia e Daniele sono innamoratissimi, probabilmente gli altri due personaggi lo erano vent’anni prima – ci dice Corapi – e, come in un racconto di formazione, scopriranno una parte di se stessi che non conoscevano. Su Emilie e Fabrizio alleggia invece l’horror vacui del loro rapporto. Temono entrambi che la storia sia arrivata al capolinea, ma non lo confessano l’uno all’altra; e mentre questo evento per i ragazzi diventa un mostro che li fagocita, per loro sarà un’occasione per verificare lo stato della relazione. Innescano così un gioco al massacro molto crudele, ma che potrebbe portarli a scoprire se sotto la cenere possa esserci ancora qualcosa che arde”.

Il film si riallaccia a “L’amore a domicilio” per l’efficace stratagemma narrativo dell’evento imprevisto che sconvolge la vita dei protagonisti, svelando fragilità nascoste. Lì si innescava una dinamica per cui un uomo valido credeva di potersi permettere una donna che non pensava di conquistare; mentre qui il blackout di comunicazione tra il fuori e il dentro genera il dubbio. Uno spunto originale per un film che affronta la tematica universale della fragilità dei legami.

“Ciò che mi ha suggestionato dell’idea iniziale era la possibilità di poterne trarre una storia in grado di generare una tensione attorno all’argomento dei rapporti affettivi, la cui tenuta anche quando i sentimenti sono forti, non è mai scontata. Da una parte quindi mi attraeva la possibilità di fare una storia intrigante, dove tra paure, sospetti, cambiamenti di prospettiva non fosse mai chiaro sino alla fine come fossero andate le cose. Dall’altra di esplorare la fragilità dei legami proprio attraverso questa suspense”.

Tuttavia il film è caratterizzato da uno stile sobrio anche nei momenti di tensione, che rievoca il grande cinema d’autore europeo di maestri come Truffaut e Kieslowski. “Quel cinema è una filmografia di cui mi sono nutrito e il tono del film credo sia il succo di tutto quello che mi piace. Ed era importante che emergesse questa sobrietà nella narrazione”.  “Suspicious Minds” è prodotto da World Video Production, Rai Cinema e Adler Entertainment e coprodotto da Bling Flamingo e Barbary Films con il supporto di Lazio Cinema International e MIC – Ministero della Cultura. Ancora non annunciata la data di uscita nelle sale.