Francesco Latilla premiato al Festival Dantesco per la migliore interpretazione

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Si è svolta al Teatro Palladium Università Roma Tre la cerimonia di premiazione del Festival Dantesco, un importante concorso legato al Sommo Poeta.

La giuria, costituita da numerosi esperti di fama nazionale, ha premiato il giovane Francesco Latilla come miglior interprete per la lettura del  XXVI Canto dell’Inferno della Divina Commedia, un filmato dal titolo Ad ammirar… le stelle con la regia dei fratelli Latilla, girato mesi addietro per l’iniziativa Il maggio dei libri.

I Latilla hanno sempre descritto la loro iniziativa come un totale viaggio nella propria (in)coscienza, un’immersione catartica per il pubblico grazie soprattutto all’atmosfera data da un connubio di luce e musica. Inoltre, la profondità del microfono che eleva la voce a suono, secondo Francesco, corrisponde al mistero della parola, della voce di Dio. La lettura si avvale di importantissimi brani d’opera dei prestigiosi compositori che hanno segnato la storia della musica, brani dirompenti ed inquietanti come il Requiem di W. A. Mozart, proprio per risuonare nello spettatore come una tempesta infernale.

Voglio ringraziare mio fratello Gianmarco per aver curato assieme a me l’adattamento e la regia di questo importante canto” queste sono state le affermazioni di Francesco non appena salito sul placo, concludendo poi con i ringraziamenti: “Vorrei anche ringraziare il nostro mentore, il Maestro Lino Capolicchio, una figura per noi fondamentale che si è palesata dal giorno zero, quando non c’era nessun altro e questo va sempre detto perché quando si è giovani si fa fatica ad emergere. Questo mondo, lo spettacolo, è molto duro e quando si ha un’ importante guida, come Virgilio per Dante, sicuramente viene fornita una luce per il cuore e l’anima. Grazie a tutti.