Luca Pignatelli a Londra con l’opera “scandalo” Persepoli

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Persepoli, Senesi Contemporanea, 25 Dover Street W1S 4LX – Mayfair- London

Un po’ di sana iconoclastia (?). Così, con quel punto interrogativo messo fra parentesi per non-disambiguarne il senso, era titolato il numero monografico di una rivista d’arte e di carta inventata dal sottoscritto anni fa. 

Tempo addietro, nell’immediato post 11 Settembre, i Talebani afghani distrussero con la dinamite i monumentali Buddha di Bamyan, due enormi statue di 55 e 33 metri scolpite nella pietra a 230 chilometri da Kabul. Poi toccò a Palmira, la più importante città della Siria, simbolo delle civiltà greca, romana, bizantina, araba e patrimonio dell’umanità dell’Unesco, distrutta dai jihadisti dell’Isis.

La furia iconoclasta colpì in seguito il più celebre archeologo siriano, Khaled Asaad, decapitato e appeso a colonna dai sicari di Daesch.

Se lo “scontro di civiltà” preconizzato da Samuel Huntington  non è mai avvenuto, si è invece palesata la contraddizione fra la persistenza dell’immagine (nel contesto occidentale) e la sua distruzione (il fanatismo islamista di una parte del Medio Oriente): in questo contesto  un’opera d’arte come quella di Luca Pignatelli dal titolo Persepoli,  realizzata su tappeto persiano ed esposta in anteprima a Maastricht durante l’ultimo Tefaf ma subito rimossa per essere stata giudicata dalla commissione come “blasfema”, potrebbe considerarsi una vera e propria sentinella critico/artistica.

Ph Senesi Contemporanea, 25 Dover Street W1S 4LX – Mayfair- London

Sulla linea di faglia fra Occidente e Oriente, la ricerca artistica di Luca Pignatelli tocca le reminiscenze iconografiche delle civiltà  attraverso un confronto serrato tra contemporaneità e mondo antico, che in fin del conto fanno la storia dell’arte visiva: essere contemporanei guardando la storia, appunto. 

Nessun retroterra provocatorio, nella serie di opere che i più fortunati fra noi vedranno oggi 3 ottobre (fino al 5 dicembre) nella sede londinese di Senesi Contemporanea (25 Dover St, Mayfair, resident curator Angelo Crespi) in occasione della personale LUCA PIGNATELLI/ RECENT WORKS: figlio d’arte, figlio di Ercole che era di casa con Fontana, Crippa, Dova, Mulas al celeberrimo bar Giamaica di Brera a Milano, Luca Pignatelli (famiglia di artisti: Daniele e Francesco sono rispettivamentevideo maker e fotografo ) presenta per la prima volta a Londra una serie di nuovi lavori di grandi dimensioni, tra cui la succitata Persepoli.

L’immaginario occidentale e l’iconoclastia orientale, la “lordura” del materiale espressivo (tessuto, ferro, materia) e la “purezza” del messaggio sacro: chissà se il sindaco di Londra Sadiq Khan passerà a vedere la mostra… 

 

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Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Giornalista pubblicista. Laurea in Filosofia. Coordinatore di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale e presso CulturaIdentità (RG Produzioni, Milano). Scrivo di macchine e moto su Drive'n'Ride. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Nel 2016/17 sono stato coordinatore del gruppo Cultura del movimento politico di Stefano Parisi Energie PER l'Italia, candidato sindaco di Milano alle elezioni 2016. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e di cui una copia è conservata al Centre Pompidou di Parigi. Attualmente sono conservatore della Biblioteca della casa-museo Fondazione Giancarlo Sangregorio di Sesto Calende (Varese). Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/