Di Maio, Bismarck e i fuochisti di Totò

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antonella grippo,luigi di maio, platone, il giornale offSei un esperto pizzicagnolo? Montecitorio e Palazzo Madama ti spalancano le porte. A pensarci bene, anche Palazzo Chigi è a portata di mano. Non disperino barellieri, fornai, capicantiere, elettricisti e postini. Si facciano avanti cassamortari, falegnami, impiegati di concetto, verdurai e suonatori di piatti nella banda di San Calogero. Nutrano sane aspettative sagrestani, infermieri e logopediste.

Avanza un malinteso, sciatto e parossistico senso della democrazia. Trionfa la retorica melensa dell'”uomo comune”. Alla faccia di Patone, von Bismarck e della scienza regia! Il precetto pentastellato, l’unico che non preveda deroghe è questo: se non sei un piastrellista, sono cazzi amari! 

La politica, nell’epopea di Di Maio, è altro da sé, fuori di sé: migra alla volta dell’Innocenza, intesa come Virtù Suprema del non dar retta al complicato “scibile” della Cosa Pubblica.

antonella grippo,luigi di maio, platone, il giornale offTutto il resto è da reputarsi misfatto. Roba da criminali. Potere corruttivo della Conoscenza. Del resto, il Sapere è colpevole per antonomasia. Vuoi mettere? Altro che Michel Foucault!

Non osa dubitarne l’ormai nutrita schiera di adulatori e reggibrache della stampa italiana. In genuflesso gaudio. A smerciare, da banconisti della parola scritta, mimata o allusiva, l’essenza stessa del paragrillismo: Churchill e De Gaulle sono esistiti solo per preparare l’avvento nel Palazzo di “fuochisti, affini, collaterali e uomini di fatica”. Purché non forzisti italici. Rigorosamente, automuniti e militesenti. Per gli “uomini di mondo, con tre mesi di militare a Cuneo”, niente da fare. Per eccesso di curriculum.