Quel guappo di Pomigliano che si crede il Presidente

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Luigi  Di Maio, Laura tecce, Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, Berlusconi, Movimento 5 stelle, PD, Lega

Uno dei peccati più detestabili che inquinano l’animo umano e -inevitabilmente- ne condizionano l’azione è quello che gli antichi greci chiamavano hybris: superbia e arroganza spinta fino all’eccesso in un crescendo di delirio narcisistico.

I veti e le imposizioni irricevibili posti da Luigi  Di Maio mostrano chiaramente quanto possano essere dannosi i parvenu, quanto la loro mancanza di savoir fair istituzionale denoti un’incompetenza politica sconcertanteDove per competenza si intende al contrario la capacità di mediare, di costruire, di fare le scelte migliori nell’interesse del Paese. Tale è la bramosia di impossessarsi del Potere che spesso si perde di vista la Politica, che è principalmente visione, culturale e valoriale in primis ed è l’antitesi del trasversalismo grillino, aperto a qualunque alleanza possibile: per gli ex duri e puri pentastellati PD o Lega pari sono, senza la minima considerazione del fatto che esse sono due forze opposte, con  weltanschauung opposte.

Bene hanno fatto Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti a ribadire che non intendono macchiarsi di tradimento nei confronti dell’alleato Berlusconi, ma soprattutto verso gli elettori che hanno dato loro il mandato di portare avanti un programma di centrodestra. Bene fanno a voler salvaguardare un patrimonio valoriale e identitario non negoziabile, in cui necessariamente dovranno trovare spazio azioni che valorizzino le menti migliori che sappiano creare un sistema, una rete, una narrazione. Affrancandosi finalmente dagli immeritati complessi d’inferiorità nei confronti dell’egemonia culturale di sinistra che hanno caratterizzato – occorre prenderne atto – le passate gestioni di un centrodestra miope.

Alla struttura è ora che venga affiancata una sovrastruttura: la Lega in particolare ha saputo intercettare il sentiment e i bisogni del Paese, è necessario adesso tradurli in proposte concrete e in un racconto credibile.  È giusto che il Movimento 5 stelle, che pur è risultato vincente alle urne, abbia ciò che gli spetta, ma se ne faccia una ragione il guappo di Pomigliano: gli dèi non amano gli uomini che si macchiano di hybris e prima o poi li colpiscono con la nemesis, la vendetta.

17 Commenti

  1. Mentre “l’essere di sinistra” sta finalmente estinguendosi nella mente degli Italiani, i seguaci di Grillo e co. sono solo dei personaggi in cerca d’autore che brancolano per poter avere un reddito che non riescono a raggiungere con le sole proprie forze. Tutti costoro si rassegnino: la maggioranza degli Italiani vogliono veramente lavorare e ne sono anche capaci, e non voteranno mai per loro.

  2. Ci sarebbe un sistema per valutare la disponibilità 5S ad un accordo. Bastava che Salvini dicesse: Si fa fra Lega e voi ma poiché la coalizione di cui facico parte, e che voi volete smembrare mettendoci in netta minoranza, la ripartizione avverrà sulla base del 60% a me (noi) ed il 40% a voi grillini.

  3. Giggino non era nessuno e tornerà ad essere nessuno.
    Questi grullini e sgrillettate spariranno così come sono arrivati.
    Ma a quel punto…niente prigionieri. Andremo a prendere uno per uno chi li ha votati

  4. meglio per tutti ritornare a votare con un rosatellum un poco diverso, con l’aggiunta di un piccolo premio di maggiornaza alla lista che arriva primo, e buona notte al secchio. Altrimenti si assisterà a giorni tristi, e pieni di litigi.

  5. Sono d’accordo, ma l'”endorsement” migliore gli lo sta dando Salvini difendendolo dai motivati attacchi di Berlusconi. Il capo della Lega, con i suoi disgustosi amoreggiamenti, sta diventando il maggior sponsor di Di Maio .

  6. Gentile Sig.ra Tecce, sono un po stupito dal suo “endorsement” spero non voluto a Di Maio attribuendogli superbia ed arroganza.

    Mi stupisco che Lei non sottolinei il punto principale che è necessario sottolineare quando si vuol parlare del rappresentante del M5s.

    Di Maio non è un leader .

    Di Maio è un Avatar del Giano bifronte , Grillo – Casaleggio

    Un pupazzo teleguidato dai due pupari .

    Come i pupazzi, Di Maio non ha un pensiero proprio è solo una pedina , un vuoto a perdere ma con delega a superbia ed arroganza.

  7. Un politico meridionale che non ha mai avuto un lavoro serio e non ha concluso niente in vita sua, adesso vuole governare l’Italia e dispensare ai quattro venti i soldi degli altri.

    Meglio uno che da lavoro a migliaia di persone e paga milioni di tasse, anche se e’ stato condannato, piuttosto di uno che ha tutte le garanzie per fallire. Il reddito di cittadinaza senza soldi in cassa e’ uno scambio di voti di tipo mafioso.
    Non sono troppo entusiasta dell’Europa, ma preferisco Brussels a Roma in giu’.

    • ed a NOI dovrebbe fott….. di quel che pensa un c…..ù fra tanti?C…. se per questo la Ndrina è dappertutto nel mondo pur avendo la ‘casa madre’ in Italia…puoi immaginare quanto lavoro dà in Italia ed in giro per il mondo,che i 5.559 a cui dà lavoro fininvest sono un granello di sabbia in una spiaggia:che facciamo la mandiamo a governare direttamente per meriti ‘imprenditoriali'(che,se vogliamo,col riciclo dei soldi impiegati in attività lecite,altro che i 5.559 berlusconiani)?Certo che tu a ‘dignità’ stai proprio a zero,o per meglio dire sei il tipo maxi dell’italiota bananas.

  8. Ma smettetela , per forza volete che Di Maio in nome del M5 Stelle si sottometta al diktat del mafioso di arcore? State parlando di un pregiudicato condannato e in attesa di altre condanne, Ruby, senatori , truffe allo stato, ruberie di morale incivile e puttaniere alla ricerca di giovanissime se minorenni le fa diventare nipoti di despoti come lui. Lia Di Biase un tamarro é una che si addice professore e allo stesso tempo napoletana.

    • Condannato per evasione fiscale ( ahahahahhaha ) , mentre gli assassini , pluriomicidi col becco e parlanti, vi inciuciano gridando : Onestà onestà. Complimenti, vedo che il lavaggio dell’evasore e intestatario di offshores nei paradisi fiscali, ha fatto effetto. Ma forse, il reddito di ” NULLAFACENZA ” , ve lo farà avere dai soldi incassati in nero durante le sue attività di comico, (che tra l’altro fanno ridère meno delle sue cazzate odierne) , sperate pure, intanto lui e casaleggio, incassano 300 euro mensili dai grulli eletti. Chi è il DELINQUENTE ? Capisco che il nano di Arcore vi crei fastidio, per il fatto che anche da vecchietto, scopava, e scopa ancora, mentre voi facevate i calli alle mani, ma odiarlo per questo, mi sembra infantile. Ad majora.

      • Cu..culu…scopa ancora….guarda che nessuno lo odia:fa solo sch… vedere tanti ‘servetti’ con la mano tesa intorno ad uno fra tanti e che fuori d’Italia non lo …. proprio nessuno,neanche ‘imprenditorialmente’.

    • Signor Turiddu, un grand`uomo,a suo tempo disse: CHI NON HA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA. La saluto.

  9. Credo e lo dico da diverso tempo, che per risolvere il problema è necessario allontanare Grillo, il comico, dalla politica e da Di Maio.- E’ lui che continua a “pompare” su questo piccolo “omino” facendolo andare in “visibilio” e creando i danni che nessuno vede ma che purtroppo si stanno, piano piano “instaurando”.- Ma ormai il popolo italiano ha perso il senso della politica efficiente dopo le “bravate di Renzi” che hanno fatto solo danni facendo emergere, dal nulla, elementi come Di Maio

  10. Lo si era capito da subito. L’incapacità di dialogare e confrontarsi col prossimo era evidente. Passi per l’ignoranza culturale nell”uso del congiuntivo e del condizionale, ma di fronte ad affermazioni pre voto del tipo ” …o con noi o sarà l’inferno” denotavano giù la inesistente disponibilità al dialogo e l’affermazione fanciullesca nella definizione dell’io e del possesso.

    Gli italiani hanno votato per lui. gli altri partiti devono sottostare al loro programma e firmare di accettarlo, se vogliono far parte del loro gioco perchè sia lega o PD, questi partiti devono sentirsi onorati di avere il privilegio di allearsi con i cinque stelle.. Quanta differenza tra di Maio e Salvini, di capacità culturale, linguistica espressiva e di definizione del contorno del problema. Al guaglioncello di strada non gli par vero di aver assunto quel potere così offertogli dal fustigatore Grillo ormai stanco. Una pletora di persone non solo in povertà, ma anche forse alle quali è stato fatto un regalo costituzionale, di esprimere un parere, scevro da ogni collocazione relativa al ragionamento dialettico, ha votato in massa, per uno stipendio gratis senza sporcarsi le mani in una occupazione lavorativa.

    Ogni rivoluzione è cruenta e forse l’alleanza con i cinque stelle è il sangue che dobbiamo versare per formare un nuovo governo, a meno che un Renzi e i suoi con un atto di umiltà si alleino con l centro destra, sposando le idee innovative che un Salvini porta con se.

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