La pittura materica di Giurato, maestro del ritratto

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Se non ci siete ancora stati andateci adesso, nella galleria Federico Rui a Milano, a visitare la mostra di Alfio Giurato (1978, Catania) a cura di Alice Zannoni, autrice del testo a catalogo. Vedrete una pittura materica ed evocativa, con quadri di vario formato, da 40×40 a 200×200, contrassegnati dalla “sopravvenienza”, diciamo, delle figure rispetto alla superficie pittorica, letteralmente definite per sovrapposizioni di colore a mezzo di spatola, un viraggio differente dal grigio al verde e al marrone di volta in volta. Sulle tele vedrete dei veri e propri cretti, o grumi, o concrezioni di materia pittorica, ma scordatevi Burri, ‘ché c’entra nulla: pensate piuttosto a un “risuonare insieme”, a un’ “empatia” della bella materia pittorica di Alfio Giurato con certi esiti storici di Alfredo Chighine e Ennio Morlotti, ma con un’impostazione assolutamente personale -il colore di Giurato è il grigio e il suo soggetto è il ritratto. Ecco dunque un altro giovane artista da tenere d’occhio.

I prezzi? I più piccini sono abbordabili per chiunque preferisca investire in arte anziché in una cena one shot in Corso Como a Milangeles con piatti rettangolari: 1600 euro per un 40×40, 8000 per i formati più impegnativi.

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Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Giornalista pubblicista. Laurea in Filosofia. Coordinatore di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale e presso CulturaIdentità (RG Produzioni, Milano). Scrivo di macchine e moto su Drive'n'Ride. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Nel 2016/17 sono stato coordinatore del gruppo Cultura del movimento politico di Stefano Parisi Energie PER l'Italia, candidato sindaco di Milano alle elezioni 2016. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e di cui una copia è conservata al Centre Pompidou di Parigi. Attualmente sono conservatore della Biblioteca della casa-museo Fondazione Giancarlo Sangregorio di Sesto Calende (Varese). Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/