Reduce dal successo al cinema con “Quo vado?”, nel quale interpreta la cinica dottoressa Sironi, Sonia Bergamasco, raffinata attrice e pianista milanese, porta in scena (come interprete e ideatrice)dal 22 al 31 gennaio al Teatro Vascello di Roma Il Ballo tratto da uno dei racconti più crudeli e affascinati di Irène Némirovsky. Pubblicato nel 1930, il racconto della scrittrice ucraina, morta nel 42’ nel campo di concentramento di Auschwitz, è la reinterpretazione della fiaba di Cenerentola attraverso la storia del tormentato rapporto tra Rosine, madre egoista e ambiziosa, e Antoniette, figlia adolescente e solitaria. Al centro della vicenda, ambientata a Parigi, lo sfarzoso ballo che Rosine organizza in casa mossa da desiderio di rivalsa e affermazione sociale e l’esclusione della figlia dalla festa. Una delusione che porterà Antoniette a essere artefice di una spietata vendetta. Nella scenografia un gioco di specchi in cui l’unica figura, quella della Bergamasco, si moltiplica facendo sorgere i cinque personaggi del racconto rivelati nelle loro fragilità da una gestualità aggraziata e da una delicata sensibilità in un’atmosfera dai toni onirici e dal grande impatto emotivo.
LE INTERVISTE OFF
Fulvio Di Piazza: «La mia pittura è un’anarchia. E ai giovani...
ulvio Di Piazza si mette a nudo: il mito della Scuola di Palermo, il primato dell'occhio sull'algoritmo e quella voglia matta di ribellione al canone
Rusconi, il pittore selvaggio che sfida il caos
Tra Transavanguardia, street art e pittura primitivista, l’artista racconta il suo linguaggio, il colore e la nuova mostra in arrivo a Milano.
Patrizia Leonino, dove la pittura prende vita tra sogno e cosmo
Intervista a Patrizia Leonino: un viaggio nella pittura visionaria tra forme organiche, simbolismo e immaginari cosmici
Matteo Mandelli, arte e tecnologia: il lato nascosto del digitale
Intervista a Matteo Mandelli: arte, tecnologia e intelligenza artificiale tra performance e installazioni.
LA RETE DI #CULTURAIDENTITÀ
Alida Valli, la “fidanzata degli italiani” nel nuovo numero di CulturaIdentità
CulturaIdentità celebra Alida Valli a 20 anni dalla scomparsa. Un viaggio tra cinema, il caso Montesi e il legame con Pola nel nuovo numero in edicola.
Mariangela Preta l’archeologa che zittisce la propaganda
Dalle trincee degli scavi alla gestione record dei musei calabresi: perché la nomina di Mariangela Preta al CdA dei Bronzi di Riace è la vittoria della competenza sull'ideologia.
d’Annunzio protagonista al Teatro Stabile di Catania con Sylos Labini
La straordinaria figura di Gabriele d’Annunzio protagonista al Teatro Stabile di Catania: incontro e spettacolo con Edoardo Sylos Labini
Sanremo 2026, Conti riapre il rito pop all’Ariston
Al via la 76ª edizione del Festival di Sanremo tra tradizione, nostalgia e nuovi linguaggi pop













