Certosini, i mistici che ridono

0
Girolamo_Marchesi_-_Saint_Bruno_-_Walters_37423
San Bruno da Colonia

I certosini sono l’ordine monastico più elitario della Chiesa Cattolica. Sono meno di quattrocento in tutto il mondo, di cui ancora meno (i cosiddetti “Padri”) praticano vita contemplativa molto stretta. Prima sveglia alle 0, 30. Tre momenti di preghiera comune (il “Mattutino”, la Messa conventuale, i “Vespri”), per il resto rimangono soli tutto il giorno, e nei momenti di refezione in comune (pochi) non parlano tra di loro. Il ramo femminile dell’ordine ha ottenuto dietro precisa richiesta che le proprie condizioni di vita fossero dure come quelle dei maschi. Un paio di loro motti: “Bisogna pregare sempre senza stancarsi”  (Lc.18,1-8) e “Fugitiva relinquere et aeterna captare”: lasciare le cose fuggitive per afferrare quelle eterne. 

9347fb1eaf9541416154fd257c721f4e3ba3d088Sono estremamente antipatici ai luterani. A quel disastro culturale che è diventata la chiesa dopo il Vaticano II, E anche, a quanto ho capito, all’attuale Papa. Rispetto al pensiero comune, scientifico e storicistico, in effetti sono dei blasfemi. Ontologicamente  sottosopra: per loro le cose che accadono sono false, vero è solo l’eterno e lo sguardo dell’Altissimo vede la persona nel passato, presente, futuro. Il bambino, l’adulto, il vecchio. Il Paradiso non è la gallina domani per chi non ha voluto l’uovo oggi: è il presente. Per dirla col vecchio caro Pavel Florenskij: “camminiamo in oceani di luce e non lo sappiamo”. Per tenersi in quella luce attuano una guerra per distruggere i codici dell’io: il tempo, lo spazio, la causalità, la progettualità, il passato, il futuro, i desideri. Come fattoni (non a caso i drogati sono i mistici moderni) sono costantemente fuori da sé, il concetto di “corpo mistico” che vale oltre la morte (perché come noto la morte non esiste, per la Chiesa cattolica il “dies natalis” dei santi è il giorno della loro morte) li tiene costantemente uniti al resto dei figli del Cielo. Cioè anche a noi.

I certosini sono stati fondati nel 1084 a Chartreux (nelle alpi francesi) da San Bruno di Colonia (che si ricorda oggi), che poi ha fondato la seconda certosa in Europa, a Serra San Bruno, in Calabria. Quella dove forse sono finiti (vedi Leonardo Sciascia) Ettore Maiorana e un imprecisato soldato Usa.
Su di loro è stato grato il film: Into great silence di Philip Gröning (2005), che, dopo 15 anni di attesa per i permessi è stato a Chartreux per sei mesi. La parte più bella è il pre-finale, in cui si vedono i certosini che escono assieme per l’unico momento in cui possono parlare, la passeggiata settimanale detta “spaziatura”. Prima camminano chiacchierando e arrivati a un pendio innevato si buttano e certi scivolano in piedi e certi usano il saio come slittino e vanno giù, ridendo.