Il B.A. Film Festival fa 13 nel segno della commedia (e di Monicelli)

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logobaff175okFa tredici sotto il segno della commedia il Busto Arsizio Film Festival, in calendario dal 18 al 24 aprile. Organizzato da B.A. Film Festival e Comune con la collaborazione dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, il Festival diretto da Steve Della Casa quest’anno festeggia infatti l’edizione numero 13 e la dedica al genere che più ha fatto conoscere e amare il cinema italiano nel mondo, la commedia.

Ci sarà un omaggio a Mario Monicelli nel centenario della nascita: saranno proiettati Risate di gioia e L’armata Brancaleone, oltre al suo ultimo lavoro, il documentario Vicino al Colosseo c’è Monti, mentre la vedova, Chiara Rapaccini, in arte RAP, presenterà una mostra, Mario Monicelli e RAP, 100 anni di cinema, fatta di stampe pittoriche di foto raccolte dal maestro nel corso della sua carriera.

Cuore del festival sarà la sezione Made in Italy, vetrina di opere nostrane, alcune in anteprima, quali Mi chiamo Maya di Tommaso Agnese, Poli opposti del bustocco Max Croci e D.A.D. del milanese Marco Maccaferri, come pure l’opera prima da regista dell’attore Giorgio Pasotti, Io, Arlecchino, co-diretto con Matteo Bini. La madrina della manifestazione, Valeria Solarino, presenterà sia il film di Agnese sia La terra dei santi di Fernando Muraca.

Vittorio Sgarbi, protagonista del documentario di Maria Elisabetta Marelli, Sgarbistan
Vittorio Sgarbi, protagonista del documentario di Maria Elisabetta Marelli, Sgarbistan

Nelle cinque sale di Busto Arsizio e negli spazi di Legnano, Castellanza, Olgiate Olona e Fagnano Olona arriveranno anche Sergio Castellitto (il 18 a Busto Arsizio) Pasquale Squitieri e Lino Capolicchio, Maurizio Nichetti, Riccardo Rossi (tutti il 21 a Busto). Il 20 approderanno nella capitale del festival Walter Veltroni e Vittorio Sgarbi – il primo con il suo I bambini sanno, il secondo come protagonista del documentario di Maria Elisabetta Marelli, Sgarbistan.

Un tuffo nel passato mercoledì 22, quando Marco Giusti condurrà una Serata Stracult con Pietro Torrisi e Renato Rossini, che negli anni Sessanta del secolo scorso, sotto gli pseudonimi di Peter McCoy, Peter Thorres, Howard Ross, furono Maciste ed Ercole nei “peplum” che riempivano le platee popolari.

Immancabile il gemellaggio con Expo, il cartellone prevede anche attività con le scuole, presentazioni di libri, premiazioni. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Per ulteriori informazioni si può telefonare allo 0331-070847 o consultare il sito del festival www.baff.it