Volevo fare la mignotta!

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Francesca Nunzi in Tras(gre)dire, di Tinto Brass

Ci son donne disposte a tutto per raggiungere il successo professionale, anche vendere se stesse, il proprio corpo. Ma c’è pure chi del commercio personale fa una vera e propria passione, quasi una vocazione. Fino a quando dinamiche poco conosciute conducono a tutt’altra vita.

E’ il caso delle protagoniste dello spettacolo teatrale Volevo Fare la Mignotta! (in scena al teatro dei Satiri di Roma fino al 4 aprile), tutte interpretate dalla brillante Francesca Nunzi (che è anche, regista nonché autrice dello spettacolo insieme a Bernardino Iacovone), impegnata in un’analisi al contrario della nostra società. Un viaggio ironico e musicale che parte dalle considerazioni di se stessa, una donna ordinaria, che, affaticata dalla vita di tutti i giorni, si domanda: “non era meglio se facevo la mignotta?”. Una provocazione da cui parte tutto lo spettacolo e che alimenta la riflessione sulla condizione femminile, la costruzione sociale e l’immaginario collettivo sull’appartenenza di genere, anche attraverso un excursus storico.

Un’analisi della società attuale, come dicevamo, ma c’è anche un confronto con alcuni modelli di celebri donne del passato: da Elena di Troia a Beatrice, dalla monaca di Monza a Cleopatra. Donne che raggiungono il prestigio per voleri superiori (storici, politici) e che, in realtà, avrebbero soltanto e semplicemente voluto esercitare in pace il mestiere più antico del mondo. Il tutto viene raccontato con estrema ironia, arricchita da un’insolita caratterizzazione dialettale dei personaggi: una Cleopatra dalle inedite origini napoletane, una Lucrezia Borgia dal marcato accento marchigiano, fino al toscano della Beatrice dantesca e, naturalmente, vite le origini dell’interprete, a tanto romano.

La Nunzi in Volevo fare la mignotta
La Nunzi in Volevo fare la mignotta

Accompagnata dal piano del maestro Jacopo Fiastri, la Nunzi coinvolge il pubblico in capriole temporali e esilaranti riflessioni sull’essere donna, sui desideri femminili e sull’immagine che gli uomini hanno del sesso ‘debole’. Un monologo veloce, leggero e spensierato che con ironia e un pizzico di satira mette in questione gli schemi della società d’oggi. Insomma, una trama al contrario ma dal chiaro e critico sottotesto. Un’idea nata da un buffo ricordo passato: “ mi hanno sempre affascinato le mignotte della strada che vedevo fin da bimba e papà mi diceva che vendevano castagne” racconta Francesca a ilgiornaleoff.it Uscita dalla scuola di Gigi Proietti, la Nunzi ha collezionato una serie di esperienze che vanno dalla Tv (tra i tanti lavori Don Matteo, Il bello delle donne, Il maresciallo Rocca 5) al cinema, dove ha lavorato, tra gli altri, con Verdone, Vanzina, De Sica, Brizzi e Pompucci . E nel suo curriculum ci sono anche due esperienze cinematografiche con Tinto Brass, nelle quali la sua bellezza prorompente non è di certo passata inosservata.

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Ma, da sempre, ciò che le dà più soddisfazione è il teatro, tanto che ricorda con piacere gli aneddoti off dei suoi inizi con la compagnia ‘I Picari’. “Ci siamo fatti da soli scavalcando le vere montagne in situazioni a volte surreali ma che ci terranno uniti per sempre, per quanto ci siamo divertiti” ci racconta.

Un vulcano di energia Francesca, sempre a lavoro tra teatro e , ora, tv: sta girando per Mediaset una fiction dal titolo Non è stato mio figlio con Gabriel Garko e Stefania Sandrelli, che vedremo in autunno. Insomma, le scorciatoie sono meno faticose ma il successo dopo tanto lavoro non ha prezzo.

10 Commenti

  1. ….M.A.S diciamo che Lei nella sua “mediocre analisi” ha fatto cilecca….io sono felicemente sposato da diversi anni con prole tutta femminile e mi permetto di dire che conosco piuttosto bene le donne anche se qualcosa da scoprire c’è sempre….fin dall’adolescenza le mie amicizie sono state più numerose con le femmine che con i maschi…io adoro ascoltare….tutto qui….il resto è fuffa.

  2. …..M.A.S debbo contraddire la sua “mediocre e facile analisi” su di me….a parte il fatto che sono felicemente sposato da diversi anni e sono circondato da prole femminile…mi permetto di dire che le donne le conosco piuttosto bene(anche se c’è sempre qulcosa da scoprire)…fin dall’adolescenza e gioventù ho avuto modo di instaurare molte più amicizie femminili che maschili….a me le donne piace ascoltarle….tutto qui.

  3. Avevo una ragazza che tenera e innamorata mi concedeva tutto nel rispetto reciproco della monogamia soddisfava anche le mie fantasie erotiche….avevo poi una ragazza anche più bella che si concedeva ma in modo più sobrio e calcolato e mi piantò da un giorno all’altro per andare forse con un altro…. ecco la seconda era in realtà una mignotta e questa Francesca pare proprio appartenere alla categoria. Per essere in vendita non è necessario essere sulla strada

  4. Scusate tanto , MA , COSA PENSATE SE VOSTRA MOGLIE, facesse ciò che queste menti malsane stanno facento,e magari che i vostri figli un damani venfano a sapere di aver avuto una MADRE COSI LIBERTINA ??? Solamente in Italia, la stampa , può mettere articoli come questo !!!
    Ma, cosa dobbiamo aspettaci ??? Il clero ne fà di tutti i colori con la PEDOFILIA, i Parlametari Italiani sono corrotti e ladri, la Giustizzia fà acqua in tutto il paese e nel frattempo abbiamo in ballo una invasione!!! Se questa ora, è la censura che abbiamo in Italia???
    Che Dio ci perdoni,( SE NE ABBIAMO UNO )???

  5. …sopra i soliti commenti demenziali….la Nunzi una bella donna oltre ad essere una brava attrice…ai 2 di sopra con che mostri siete sposati?

    • Premesso che, statisticamente parlando, sono piu’ mignotte le donne insipide e bruttine che quelle tipo pin up, per il semplice motivo che se vogliono godere del sesso debbono concedersi piu’ delle altre. Il Kamasutra, libro che credo tu non sappia neanche che esista, ed altra letteratura sono molto chiari in questo; premesso cio, dicevo, vorrei chiederti: ma come fai a decidere che io sia sposato? Le donne con cui esco non hanno nulla da invidiare alla signora di cui sopra. Saranno un po’ porcelle, questo si, ma non mignotte. Quanto ad essere dementi……. beh non saprei, quello che so e’ che tu, caro Stefano, le donne proprio non le conosci, probabilmente fai molti solitari, e hai scarsa capacita’ di analisi.

  6. Potrebbe riuscirci benissimo, si direbbe ne abbia tutte le caratteristiche

  7. Si dice che la satira dice la verita’ facendo ridere. Voleva fare la mignotta. Ci e’ riuscita benissimo.

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