C’è un’idea antica, quasi romantica, che lega l’automobile al sogno. Un legame fatto di velocità, eleganza e storie da raccontare. È questo immaginario che Antoine Dufilho restituisce al pubblico con “Mitologia Dinamica”, personale dedicata al mito dell’automobile, curata da Matteo Pacini, che inaugurata il 15 giugno 2025 alla galleria Laura Tartarelli Contemporary Art di Forte dei Marmi.
Non è solo una mostra, ma un omaggio alla cultura motoristica vista attraverso la lente di un artista contemporaneo capace di fondere architettura, scultura e passione meccanica. In questa esposizione, l’amore per le automobili — e in particolare per le icone italiane come Ferrari e Maserati — diventa materia viva, destrutturata e ricomposta in una danza di pieni e vuoti metallici che restituiscono l’essenza del movimento.
Antoine Dufilho, francese, autodidatta, con radici artistiche di famiglia e un passato tra medicina e architettura, ha trovato nelle linee delle automobili d’epoca il suo personale pantheon. A trasmettergli questa passione fu il prozio Jacques Dufilho, collezionista di Bugatti, ma è nel design italiano che l’artista riconosce la quintessenza della bellezza su quattro ruote: forme che non hanno bisogno di tempo per essere eterne.
“Mitologia Dinamica” è una dichiarazione d’amore non solo al dinamismo, ma all’automobile come opera d’arte in movimento, capace di emozionare tanto su strada quanto nel suo essere oggetto plastico, modellato dalla luce e dallo sguardo.
La mostra visitabile fino al 30 settembre, curata da Matteo Pacini, si compone di una serie di sculture di piccolo formato esposte in galleria e tre opere monumentali disseminate tra Forte dei Marmi e Pietrasanta, trasformando la città in una mostra a cielo aperto. Tra queste spicca la Ferrari Red Stream 250 GTO al Canniccia Motor Club: una scultura che sembra trattenere il rombo di Maranello e la grazia di Pininfarina dentro una scocca di alluminio vivo, in costante movimento.
In fondo, il vero protagonista di questa mostra non è solo il metallo scolpito, ma quell’amore tutto italiano per l’automobile: un sentimento che attraversa le generazioni, i confini e i decenni, trovando nelle linee di una carrozzeria d’epoca o nel telaio di una Formula Uno l’espressione perfetta di velocità, eleganza e sogno.
















