Ester Vinci:”I Leoni di Sicilia racconta una terra più autentica lontana dai cliché”

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Un’attrice che mette il suo talento a servizio del racconto della Sicilia, la palermitana Ester Vinci, nota interprete di Rebecca, moglie del vicequestore Carlo Nigro (Giulio Berruti) in “Squadra antimafia – Il ritorno del boss”.

L’attrice è impegnata in diversi set siciliani di produzioni tratte da romanzi best seller. Nella sua città per girare “I Fratelli Corsaro” e “Viola come il mare”, ispirati rispettivamente ai libri di Salvo Toscano e Simona Tanzini, la ritroviamo in un episodio de “I Leoni di Sicilia”, la serie di Paolo Genovese tratta dai romanzi di Stefania Auci, nei panni della Signora De Pace, futura consuocera di Vincenzo Florio (Michele Riondino) e Giulia Portalupi (Miriam Leone).

Un personaggio profondamente speculare alla stessa Signora Florio. “In un’epoca in cui i matrimoni erano tutti combinati la Signora De Pace trova in Giulia una speciale complicità fra donne; riescono infatti a far sposare i loro figli per amore e non per convenzione come avveniva all’epoca. Il ruolo mi ha dato la possibilità di poter fare un viaggio nel tempo, in un’epoca lontana, ed essere diversa anche come età, essendo la Signora De Pace una donna anziana. Allo stesso tempo mi inorgoglisce aver potuto interpretare, attraverso questo personaggio, un pezzo importante di storia della Sicilia e mostrare una terra più autentica, lontana dallo stereotipo della criminalità organizzata.

“I Leoni di Sicilia” racconta la mia regione da un nuovo punto di vista, un’avvincente storia di coraggio che fa riflettere”.  Fondamentale la sintonia col regista, che l’aveva già diretta in uno spot per la prevenzione del Morbo di Crohn nel 2020. “Paolo ha la capacità di farti stare bene anche all’interno di un set immenso, in abiti d’epoca dentro i quali non è facile muoversi. A volte nelle lavorazioni si respira un’aria di velocità e frenesia, invece con lui sentivo spesso armonia, la stessa che ho avvertito sul set di quello spot. Ho quindi avuto la fortuna di conoscere il lato umano della persona”. Dalla Palermo dell’Ottocento a quella contemporanea ne “I Fratelli Corsaro”, serie Camfilm-Taodue prossimamente su Canale 5 per la regia di Francesco Miccichè. Qui Vinci interpreta la moglie del sindaco di un piccolo paese.

“Sarà una vicenda ricca di tensione e suspence su cui indagano i due fratelli protagonisti interpretati da Beppe Fiorello e Paolo Briguglia. E’ un ruolo che ho accolto subito con entusiasmo, e con Miccichè ho lavorato molto bene, per la sua capacità di essere complice con l’attore e ascoltarlo in ciò che sente. Non è da tutti i registi far sentire l’interprete se stesso rispetto a ciò che sente più giusto per la scena, chiedere il suo pensiero su come vede e sente il personaggio. Anche con gli altri attori si è stabilito uno speciale affiatamento, con reciproco scambio di opinioni; connessioni tra persone che accadono in momenti bellissimi e sembrano quasi un’époque”. Ester Vinci parteciperà anche alla seconda stagione di “Viola come il mare” (Canale 5) e alla terza di “Màkari” (Rai1, dai racconti di Gaetano Savatteri), nei rispettivi panni di una pasticcera indagata per omicidio e della direttrice di un centro d’accoglienza. “In “Màkari” ho ritrovato Claudio Gioé tanti anni dopo “Il tredicesimo apostolo”. E’ stata una bella emozione reincontrarlo in un posto splendido come quello in cui è ambientata la serie”.