La Compagnia del Cigno 2, com’è bello e difficile diventare grandi

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Ph. Sara Petraglia

Dopo il grande successo della prima stagione, che ha toccato punte di share superiori al 30%, è tornata ieri sera in prima serata su Rai1 l’attesa serie di Ivan Cotroneo: La Compagnia del Cigno. Un ritorno atteso scandito da ben nove nuove puntate incentrato sull’amicizia, sul talento, sull’impegno, sulla salvezza che deriva dalla musica, sulla difficoltà e sulla bellezza di diventare grandi. Nei nuovi episodi ritroviamo come protagonisti i sette giovani musicisti, sempre guidati dall’inflessibile maestro Luca Marioni, alle soglie dell’ingresso nel mondo accademico del Conservatorio, dove la competitività si fa più serrata. Ad accelerare i conflitti l’arrivo di un nuovo maestro, Teoman Kayà, ex allievo dello stesso conservatorio Verdi, vecchio amico di Marioni e di sua moglie Irene, e ora direttore d’orchestra di fama mondiale. L’arrivo di Kayà al Conservatorio e la sua collaborazione con Marioni hanno un fine segreto e a pagarne le conseguenze potrebbero essere sia Marioni e sua moglie Irene, sia i ragazzi, spinti gli uni contro gli altri per far sì che si consumi a loro insaputa una antica vendetta. Tra i nuovi personaggi di questa seconda stagione, il ruolo dell’antagonista, Teoman Kayà, è affidato a Mehmet Gunsur, nato a Istanbul e naturalizzato italiano (Il bagno Turco di Ferzan Ozpetek; The Gift). 

Ivan Cotroneo, il regista ha dichiarato sulla serie: “ Lavorare alla seconda stagione de La compagnia del Cigno è stata una emozione che nessuno di noi poteva immaginare. La compagnia ritorna, e in un momento storico eccezionale lancia attraverso la musica e la passione il suo messaggio di unione, di forza, di comunione. Un messaggio semplice e caldo come un abbraccio: ‘Solo, non sarai nessuno.’ In questo periodo particolare delle nostre vite una storia come questa che racconta l’importanza della condivisione e la necessità dell’impegno, la musica come strumento di unione e comunione, assume ai miei occhi, e credo agli occhi di tutti, nuovi e più profondi significati. Affrontare questa avventura, potendo contare sempre sulla complicità in scrittura di Monica Rametta, insieme ai compagni di sempre, e ai nuovi che si sono aggiunti, ha avuto uno speciale significato per noi tutti.”. 

La musica, nei suoi generi e colori più diversi, anche in questa stagione è l’elemento centrale. Tra i compositori studiati dai giovani interpreti scopriremo: Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Niccolò Paganini, accompagnati da Bach, Beethoven, Mozart, Liszt, Schumann, Telemann, Dvorák e Mendelssohn. Alla musica classica si affiancherà anche quella leggera, grazie alla reinterpretazione di alcuni celebri brani di Vasco Rossi, Gino Paoli, Riccardo Cocciante, Mia Martini e grazie alle partecipazioni di celebri musicisti italiani e stranieri: Mika, Malika Ayane, Ornella Vanoni e Francesco Gabbani. La colonna sonora originale è composta dal M° Gabriele Roberto, mentre il produttore delle esecuzioni vocali è Stefano Cenci.