Enrico Manera: “Ho messo Dario Argento e la Wertmüller sulla sedia elettrica…”

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Ritratto di Enrico Manera. Mario Schifano 1978

Ha esposto con Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Giosetta Fioroni, Enrico Baj, Mimmo Rotella, ma ha anche collaborato con Bernardo Bertolucci, Lina Wertmüller, Carlo Lizzani e Dario Argento. Nel corso della sua carriera si contano la Quadriennale di Roma, la Biennale di Venezia e numerose personali in gallerie e spazi istituzionali. Lui è Enrico Manera (Asmara, Etiopia, 1947), enfant prodige della Scuola di Piazza del Popolo, che si racconta fra aneddoti e curiosità: l’amicizia con Mario Schifano e quella volta che Tano Festa lasciò la fidanzata e bussò al suo studio…

Maestro, ci parli di quella mostra sulla sedia elettrica…

Era una mostra contro la pena di morte e la realizzammo in tre, io, Massimo Liberti ed Emilio Leofreddi, che aveva fatto una replica della sedia elettrica su cui si sedettero Carlo Lizzani, Lina Wertmüller, Dario Argento e Bernardo Bertolucci. Io fotografai la sedia, la ingigantii e la collocai all’interno della galleria in modo che tutti ci camminassero sopra. La foto di Bertolucci venne pubblicata dal New York Times e fece il giro del mondo.

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Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Giornalista pubblicista. Laurea in Filosofia. Coordinatore di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale e presso CulturaIdentità (RG Produzioni, Milano). Scrivo di macchine e moto su Drive'n'Ride. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Nel 2016/17 sono stato coordinatore del gruppo Cultura del movimento politico di Stefano Parisi Energie PER l'Italia, candidato sindaco di Milano alle elezioni 2016. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e di cui una copia è conservata al Centre Pompidou di Parigi. Attualmente sono conservatore della Biblioteca della casa-museo Fondazione Giancarlo Sangregorio di Sesto Calende (Varese). Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/