Biagio Izzo: “Se ci credete non vi ammazza nessuno!”

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Biagio Izzo porta in scena “Autovelox”
Ph Denise Ubbriaco
Biagio Izzo porta in scena “Autovelox”
Ph Denise Ubbriaco

Il Festival Euromediterraneo di Altomonte è giunto alla sua trentunesima edizione. Al Teatro Belluscio, Biagio Izzo ha portato in scena Autovelox, accompagnato da Francesco Procopio e Marco Porfito. Uno spettacolo esilarante, con ritmi incalzanti e ricco di colpi di scena.

Biagio, è il secondo anno consecutivo che sei qui ad Altomonte. Un felice ritorno!

Ritorno ad Altomonte e mi fa molto piacere perché lo scorso anno mi sono divertito. E’ stata una bella serata.

Qual è il tuo legame con il pubblico?

Con il pubblico ho un rapporto molto intenso. Sembra la mia fidanzata. Io cambio fidanzata ogni sera ed è sempre bello, nuovo, diverso. Questo mi piace molto. Se non c’è il pubblico, che ci vengo a fare? Se non c’è il pubblico, non ci sono risate, applausi, fischi. Tutto è emozione! Non ci sono solo applausi e risate. Ci possono essere fischi e commenti negativi. La critica va accettata. Ti esponi in prima persona e, se fai il tuo lavoro bene, il pubblico ti applaudirà. Se non lo fai bene, il pubblico ti fischierà.

Cosa c’è dietro uno spettacolo?

Dietro ogni spettacolo ci sono sacrifici, prove, regie, scritture. C’è un insieme di cose che è giusto che venga riconosciuto, se gli attori che lo interpretano lo meritano. Si interagisce molto con il pubblico. E’ quasi cabaret.

Biagio Izzo porta in scena “Autovelox”
Ph Denise Ubbriaco

Come nasce Autovelox? Come nasce l’idea di portarlo in scena?

Autovelox nasce da un’idea del regista Peppe Miale Di Mauro che aveva pensato a tre Carabinieri insieme. Poi ne abbiamo parlato e ci siamo inventati il 15 agosto, sulla Basentana, una strada dove non passa mai nessuno. Mi faceva ridere l’idea di questo autovelox. La cosa che più mi intrigava, come dissi a Peppe, è che sono tre mondi diversi. Sul piano sociale, si tirano fuori la propria famiglia ed i propri problemi. Si parla dei Carabinieri, che sono un’istituzione e rappresentano una figura importante per la gente. Sono sempre in prima linea, a difesa e protezione del cittadino. E’ un argomento molto bello, anche se noi ci giochiamo tantissimo. Quello che teniamo a sottolineare e a far capire è che dei Carabinieri ti puoi fidare.

Quando è iniziata la collaborazione con Francesco Procopio e Mario Porfito?

Tanti anni fa. Con Mario Porfito abbiamo iniziato più di 25 anni fa, quando ho iniziato a fare la mia compagnia. Lui lavorava con me e ci siamo divertiti. Poi, dato che lui faceva Un posto al sole e La Squadra, non poteva girare in tournée. Quindi, chiamai Francesco Procopio che riesce ad interpretare questo tipo di ruoli. Abbiamo lavorato insieme per tanti anni. Poi, ci siamo lasciati due o tre anni fa per sue scelte. Non ho perso l’occasione di chiamarlo per questa nuova avventura.

Biagio Izzo porta in scena “Autovelox”
Ph Denise Ubbriaco

Le caratteristiche del tuo personaggio in Autovelox?

Sono quello che il Carabiniere non lo voleva fare, il furbo della situazione, quello che si sente forse più ladro che Carabiniere, quello che capisce che purtroppo i Carabinieri rischiano la vita per 1500 euro al mese. Il personaggio che interpreto si trova in situazioni in cui, se si può prendere, lui vorrebbe prendere. La cosa bella di questo spettacolo è che, alla fine, è proprio lui a dire che non è né una questione di paura né di coraggio, ma è una questione di onestà. I Carabinieri sono persone che hanno giurato fedeltà alla Patria e devono essere un esempio per la gente.

Un aneddoto off sulla tua carriera?

Non c’è. Non te lo direi mai! Signor Offi se non ho mai raccontato una cosa del genere, un motivo ci sarà.

Un consiglio che vuoi dare ai giovani?

Io ho perseverato e ce l’ho fatta. Se ci credete, non vi ammazza nessuno!.

Cos’è per te il teatro?

Come dicono gli artisti con le canzoni: ogni canzone è come un figlio che nasce e cresce con te. Sono amori. Ci si innamora del lavoro che fai.

Biagio Izzo porta in scena “Autovelox”
Ph Denise Ubbriaco

Il personaggio che non hai mai interpretato e vorresti interpretare?

Io. Biagio!

Progetti futuri?

Devo fare le bottiglie di pomodoro, mi sta aspettando mia zia, devo tingere casa e tagliare l’erba nel giardino.