Parafrasando uno sconsolato Umberto Eco: “La televisione dà la cultura a chi non ce l’ha e la toglie a chi ce l’ha”. Mai tempi furono migliori per capirlo. La tv è spacciata! La legge dell’audience assoluto traballa sotto il peso di una nuova sfida editoriale. Al bando lo spazio da riempire, in alto la qualità. È questo l’incipit con cui sabato 3 Ottobre, Francesco Gurrieri, Benedetta Mazzelli e Vincenzo Crescente, hano presentato a Firenze – presso il Centro Arte e Cultura in Piazza San Giovanni – “Indice di gradimento”, rivista di letteratura e media, astro nascente del panorama editoriale nostrano. Un progetto che prende vita da una domanda? È possibile scindere l’indice di ascolto dall’indice di gradimento?
Vincenzo Crescente, direttore della neonata rivista, una risposta ce l’ha: “Sarebbe opportuno verificare costantemente anche il livello di apprezzamento del pubblico verso l’offerta dei diversi canali, per mantenere l’attenzione sull’aspetto qualitativo dei contenuti proposti quotidianamente agli spettatori. Un’ operazione necessaria per non permettere alle percentuali di ascolto di determinare in modo univoco il lavoro di tanti analisti, autori e artisti, dirigenti”. Una linea editoriale chiara ed originale, quindi, quella proposta da “Indice di gradimento” che nasce con l’obiettivo di informare, approfondire e narrare la nostra società con gli occhi della letteratura e dei mass media in un racconto metodico e passionale, critico e partecipativo che non evoca, però, gli spettri dell’Inquisizione ma che, anzi, vuole fungere da stimolo verso una partecipazione più consapevole del pubblico, senza dimenticare che, prima di tutto, ogni autore televisivo è un esploratore attento ai gusti popolari. Una guida per aggirarsi tra i meandri della tv con la testa sempre accesa.













